pratiche curatoriali”, che ha coinvolto gli studenti del corso di Laurea Magistrale in Archeologia e
Storia dell’Arte - Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, Facoltà di Studi Umanistici, con il
coordinamento delle docenti Simona Campus e Rita Ladogana, tutor didattico dott.ssa Agnieszka
Smigiel.
Mettendo alla prova le conoscenze e le competenze acquisite, a conclusione del laboratorio gli
studenti diventano i curatori di una mostra diffusa, che espone le opere di tre giovani artiste sarde
- Daniela Frongia, Egle Picozzi, Francesca Sanna - in altrettanti luoghi dell’Ateneo cagliaritano,
creando connessioni e generando riflessioni di stringente attualità. Attraverso tre differenti e
complementari declinazioni, quella che si delinea è un'indagine antiretorica, a tratti poetica,
sull’identità di genere.
Il titolo scelto per la mostra, "Una stanza tutta per sé", cita esplicitamente la scrittrice Virginia
Woolf, che opponendosi alla società maschilista e patriarcale, nel primo Novecento rivendicava
per le donne accesso alla cultura e indipendenza economica.
Sono previste, inoltre, nell’arco della giornata del 14 Novembre, attività complementari che
abbracciano le diverse declinazioni e i differenti linguaggi espressivi dell’arte contemporanea:
all’Orto Botanico un reading di alcuni frammenti estratti dal saggio “Una stanza tutta per sé” di
Virginia Woolf, messi in scena dalle due giovani attrici Claudia Dettori e Rebecca Anichini, a Sa
Duchessa la performance della compagnia Dancefactory di Maurizio Montis, eseguita da Effort.
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