Uilcom, campagna di sensibilizzazione sui diritti lavoratori dei call center


La segreteria regionale della Uilcom Sardegna ha intrapreso una campagna informativa e di sensibilizzazione per la tutela dei lavoratori a progetto impiegati nei call center. La campagna, già iniziata, proseguirà con la distribuzione di volantini informativi fuori dalle aziende con l’obiettivo di far conoscere ai lavoratori interessati l’esistenza del contratto nazionale che disciplina le collaborazioni nei call center outbound e che la maggior parte delle aziende disattende totalmente. Spesso rinnovati di mese in mese, i contratti di collaborazione smascherano di fatto rapporti di lavoro dipendente con turni e orari da rispettare, lavorazioni e gerarchie interne ben precise. Il clima lavorativo fortemente oppressivo e competitivo è legato esclusivamente alle vendite telefoniche. «I responsabili di turno non esitano ad alzare i toni spesso oltre i limiti dell’umana dignità qualora gli obiettivi non vengano raggiunti», denuncia Tonino Ortega, segretario generale della UilCom, «e nonostante il contratto preveda una paga oraria di 6,67 euro a prescindere dalle attivazioni, sembrerebbe che quasi nessuna azienda lo applichi: gli stipendi mensili nella maggior parte dei casi sono di poche centinaia di euro e i contributi previdenziali spesso non vengono versati completamente o solo in parte». Anche dal punto di vista organizzativo le cose non vanno meglio: «aree di lavoro inadeguate, areazione inadeguata, servizi igienici insufficienti, piani di evacuazione inesistenti e gestione dei rifiuti spesso demandata ai dipendenti», conclude Ortega.  

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