Il libro “Tra il Malu e il Bellu...Pabillonis” è un viaggio nel passato attraverso una ricerca meticolosa e attenta per ricostruire la storia del paese dei pentolai. È stato presentato nel salone parrocchiale dal parroco don Luca Pittau e dal sindaco Riccardo Sanna ad un pubblico numeroso e curioso di sapere, conoscere e ricordare.
Il libro nasce dall'esigenza del parroco don Luca Pittau di conoscere qualcosa in più del paese, dove da quattro anni fa la guida spirituale. Aveva nozioni frammentarie per cui ha sentito l’esigenza di mettere insieme tutto ciò che si riusciva a raccogliere per lasciare ai posteri e ai potenziali lettori la storia, le tradizioni e la cultura di Pabillonis.
aese, «situato nel centro nord della pianura del Campidano vicino alla confluenza dei corsi d'acqua Flumini Malu e Flumini Bellu. Due fiumi che delimitano e hanno reso fertile il territorio. I terreni vicini ai due fiumi sono stati sempre fertili e sin dall'antichità in paese non vi è mai stata carenza d'acqua, lo testimoniano anche i tantissimi riferimenti topografici», ha affermato don Luca Pittau.
La realizzazione del libro è stata possibile grazie alla disponibilità di mons. Roberto Carboni, vescovo della diocesi di Ales- Terralba, all’amministrazione comunale, all'archivio storico diocesano e a quello storico comunale, alla biblioteca di Pabillonis, alla Sovraintendenza dei beni culturali e storici della Sardegna.
Alla stesura del libro hanno collaborato Bonuccia Cara, Fausto Cara, Stefano Cruccas, Giovanni Deidda, Marilena Meloni, Anna Porcu, Angela Porta, Anacleto Saba, Riccardo Sanna, Maria Ausilia Spettu, Fabrizio Tola e altre persone che hanno voluto conservare l'anonimato.
Cinque mesi di duro lavoro e di ricerca. Le persone coinvolte non si sono risparmiate per terminare nei tempi previsti il libro e poterlo presentare alla popolazione nel periodo antecedente il Natale. Determinante l’opera di Annalisa Deidda, Anna Rita Pisu e Simonetta Birardi.
Per meglio presentare il libro sono state proiettate delle slides, apprezzate dal numeroso pubblico, che ha potuto fare un viaggio nel tempo e focalizzare cose e avvenimenti dimenticati.
Il libro, strutturato in quindici capitoli, tratta notizie storiche, la flora, la fauna e i toponimi dell'agro. Alcune pagine sono dedicate agli edifici sacri, ai sacerdoti, ai sindaci e ai podestà, ma anche alle preghiere e alla tradizione. Non mancano i riferimenti a alla realizzazione de “is pingiadasa” e alla costruzione de su ladiri, che ha costituito un'importante risorsa economica per i pabillonesi sin dall'antichità.
Ci sono voluti cinque mesi di duro lavoro, sottratto agli impegni familiari e lavorativi dei singoli collaboratori, per dare a vita ad un libro il cui ricavato della vendita sarà utilizzato per il restauro della chiesa parrocchiale "Beata Vergine della Neve". A breve inizieranno i lavori è sarà restituita agli abitanti di Pabillonis nel suo antico splendore.
Anna Luisa Garau
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