Tuffo nel passato con Bastida di Sorres che anche quest'anno ha richiamato un folto pubblico nel Comune di Borutta. Per tre giorni il piccolo paese del sassarese ha raccontato il Medioevo e ha accolto un fiume di visitatori per la nona edizione della rievocazione storica della battaglia del 1334 tra Doria e Aragonesi. Figuranti con vestiti dell’epoca, armature scintillanti e accampamento medievale nel suggestivo scenario della maestosa cattedrale di San Pietro di Sorres. L'edizione 2019 è stata dedicata all'abate Padre Antonio Musi, uno dei promotori della manifestazione, scomparso recentemente. Cinque i gruppi di figuranti isolani, Sala d'Arme 4 Porte, Memoria Milites, Sagitarii Vagantes, Compagnia d'arme Gioiosa Guardia, i cavalieri dell'Antica Locanda, Corporazione Arceri Medievali città di Sanluri, e uno proveniente dalla Toscana Compagnia Lupo rosso di Firenze hanno animato l’accampamento che è allestito nella piana di Sorres. Anche quest’anno il falconiere Alessandro Vicini insieme a Faisca de Luz trascinano il pubblico nella romantica ed emozionante danza riturale dove la portatrice del Fuoco Sacro s’imbatte nel falconiera e la poiana suggella il loro incontro passando fra loro e le fiamme. L’associazione Occhi di Falco, invece, ha guidato i partecipanti in una esibizione didattica e coinvolgente con i rapaci.
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