Uras, rievocata la battaglia del 14 aprile 1470


di Federico Porru
  Come da tradizione che si perde nella notte dei tempi, a Uras, il martedì dopo Pasqua, nei pressi della piccola chiesa di San Salvatore, edificata nel XII secolo, situata all'uscita del paese in direzione Terralba, viene rievocata la grande battaglia del 14 aprile 1470, caratterizzata dalla grande sfilata di costumi sardi, medievali, sbandieratori e tamburini. Battaglia che vide scontrarsi l'esercito di Leonardo Alagòn, marchese di Oristano, contro le truppe del viceré Nicolò Carroz, svoltasi proprio nella zona della chiesa, con l'esercito di Alagòn vincitore che riuscì inoltre a far risvegliare un forte sentimento nazionalista all'interno del popolo arborense. La rievocazione storica ha inizio il Lunedì dell’Angelo, a conclusione della processione con il simulacro di Gesù risorto, proveniente dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, quando viene acceso un grande falò, grazie al contributo dei cittadini. Fuoco che oltre alla funzione purificatrice, si dice abbia avuto un ruolo importante durante la battaglia. Si ritiene che Alagòn avrebbe fatto spengere i fuochi alle proprie truppe durante la notte, in modo tale da far credere agli avversari che i soldati stessero dormendo, inducendo gli avversari ad attaccare, consentendo ai soldati del marchese di Alagòn di prenderli alla sprovvista. Un grande fuoco sarebbe stato inoltre utilizzato per bruciare i cadaveri al termine della guerra. La festa, molto sentita dalla popolazione, che attivamente partecipa alla sua realizzazione, si conclude con la processione che compie il tragitto inverso, riaccompagnando il simulacro alla chiesa parrocchiale.

© Riproduzione riservata