“Soltanto i comuni di Villasimius, Laconi e Oliena - ha proseguito il docente di Botanica - tutelano gli endemismi presenti nelle loro rispettive zone con apposite normative locali: manca ancora uno strumento regionale che dialoghi con una legge sui funghi e con una legge sulla diversità microbica che mancano tuttora. Finora solo fauna e agrodiversità sono state tutelate con specifici provvedimenti regionali: ora serve una legge quadro che tuteli tutte le componenti della biodiversità”.
Questa mattina è iniziata la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge regionale, che proseguirà per iniziativa dell’ANCI Sardegna nei comuni coinvolti. Ai lavori, ospitati nell’Oleificio Podda nella zona artigianale del paese, hanno partecipato – tra gli altri – i sindaci di Milis, Sergio Vacca, e di Genoni, Gianluca Serra, e Maria Laura Orrù, consigliera regionale componente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale.
“Questa proposta di legge è un regalo - ha sottolineato Emmanuele Farris, responsabile della sezione sarda della Società Botanica Italiana - perchè è l’opportunità di mettere in cassaforte la nostra ricchezza naturale. Spesso non sappiamo come sfruttare il nostro capitale: con questa legge noi vogliamo creare un percorso virtuoso dal basso, il patrimonio di casa va messo in cassaforte”.
“La flora sarda ha un’importanza identitaria, sociale, culturale e produttiva che può avere benefici per tutti – ha aggiunto Bacchetta - è un patrimonio di tutti i sardi”. Disco verde anche Ignazio Camarda, già docente di Botanica dell’Università di Sassari e vera autorità del settore.
Al convegno di presentazione della proposta di legge hanno partecipato anche Renato Brotzu, del gruppo Micologico Nuorese, e Stefano Deliperi: “Le leggi spesso ci sono - ha avvertito quest’ultimo - ma devono essere fatte rispettare. Spesso gli endemismi spariscono perché non vengono sorvegliati, in qualche caso calpestati sotto i basamenti temporanei montati per i chioschi nelle spiagge. Serve un passo in più dopo la norma: occorre un grande lavoro culturale”. Tecnici, infine, gli interventi di Gianluca Orrù e Antonella Rocchi, funzionari rispettivamente degli assessorati regionali all’ambiente e all’agricoltura.
Nel pomeriggio, è stata inaugurata la Mostra delle Erbe spontanee nella suggestiva cornice di Casa Accalai.
Il Festival prosegue domani con laboratori e visite guidate al mattino, e – a partire dalle 10.30 al Monte Granatico - con la presentazione di alcuni libri: Ignazio Camarda presenterà “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna”, mentre Gianluca Iiriti parlerà del suo “Alberi e fiori dal mondo: un viaggio all’Orto Botanico di Cagliari”. “Trigu - Lo studio dei grani storici della Sardegna attraverso l’indagine etimologica delle denominazioni locali” è il titolo del volume di cui parleranno gli autori Francesco Mascia e Veronica Atzei, mentre chiuderà la carrellata il libro “La cucina della buona salute” curato da Carla Cossu.
Per tutta la giornata si susseguiranno i laboratori del gusto e di giardinaggio, con visite guidate e alle 16.30 il concerto di launeddas itinerante per il paese a cura di Franco Melis dell’associazione Sonus Antigus, mentre nelle due giornate del Festival nelle vie del centro storico di Ussaramanna saranno presenti stand espositivi di produttori e artigiani.
Il Festival coinvolge – a partire dal Comune di Ussaramanna amministrato da Marco Sideri - tantissimi soggetti pubblici: dai comuni del territorio al Consorzio Sa Corona Arrubia fino ai due atenei sardi.
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