Antonio Serra 31 diploma di Liceo scientifico, studente universitario candidato con “Sinistra Futura con Todde Presidente”1) Con quale spirito si propone e quali gli elementi di novità che conta di portare all’attenzione agli elettori?
Lo spirito è quello di un giovane ìsardo, innamorato della sua Terra, che ha deciso di impegnarsi in prima persona per dare voce a tutti i sardi e tutti i territori, per ridare dignità e valore ad un'Isola che ha un enorme potenziale inespresso. Non solo innamorato, ma anche stufo. Stufo di vedere conterranei costretti ad emigrare per costruirsi un futuro; stufo di vedere disparità tra sardi, tra territori; stufo anche di politiche che ignorano e sottovalutano i più giovani. Stufo di queste, e tante altre criticità, che vanno assolutamente affrontate e risolte. Le novità possono essere riassunte con quello che è lo spirito non solo mio, ma anche di Sinistra Futura: dare maggiore attenzione a quelle categorie e a quei territori che fino ad oggi sono stati messi ai margini per raggiungere pari diritti e pari dignità.
2) Sanità, trasporti e spopolamento sono tre tra le maggiori criticità dell’isola. Quale la sua ricetta?
Lo spopolamento è chiaramente legato al lavoro, è necessario intervenire sui contratti di lavoro e adottare nuove modalità di lavoro smart, così da incentivare i dipendenti a mantenere la propria residenza. È necessario aggiornare e potenziare le reti internet in tutto il territorio. Puntiamo a contrastare la delocalizzazione delle imprese e incentivare e promuovere il turismo interno, senza però ignorare tutti quei sardi che decidono di studiare o fare esperienze lavorative al di fuori della Sardegna. Non sono pochi quelli che tornerebbero nella loro terra stabilmente. Per quanto riguarda la Sanità, Sinistra Futura propone degli interventi e delle riforme con i quali si agisce a livello finanziario, organizzativo e gestionale. Investire più risorse economiche per la salute dei Sardi, aspetto fondamentale sul quale non possiamo più permetterci dei tagli, ristabilendo un numero adeguato di figure professionali in tutte le strutture. Per fare ciò, e per combattere la crescente privatizzazione della Sanità, proponiamo l'abolizione del numero chiuso in Medicina, aumento dei finanziamenti per le borse di studio di specializzazione, rivedere le condizioni contrattuali di tutti i medici.
Il trasporto interno ha bisogno di una modernizzazione delle reti, agire sia sulle strade ma anche sul trasporto pubblico. Potenziare e modernizzare i sistemi di trasporto già esistenti per garantire a tutte le zone la possibilità di spostarsi più velocemente. Per il Trasporto esterno rimane centrale la continuità territoriale. Tutti i tipi di trasporto non sono solo un mezzo per i cittadini sardi, ma anche il vettore del Turismo isolano. Avere poche e costose tratte significa ridurre l’indotto turistico. C’è la necessità di un intervento economico che arrivi dallo Stato, ma è necessaria una programmazione a lungo termine che permetta un investimento più efficace delle risorse che invogli anche le compagnie di trasporto a potenziare tratte e servizi da e per la Sardegna.
3)Focalizziamo l’attenzione sul Medio Campidano, suo collegio di riferimento, una delle aree più povere della Sardegna. Si può fare qualcosa, e in modo specifico in quale settore? Industria, allevamento, agricoltura?
Allevamento e agricoltura sono sviluppati, ma altri settori come quello industriale o turistico, devono essere altrettanto promossi e incentivati. Lo sviluppo può essere favorito da incentivi legati alla struttura del credito finanziario, per la creazione di strutture di ricerca e innovazione tecnologica, per la formazione professionale, rivolta a piccola e media impresa e artigianato. Per il settore pastorizia, pesca e agroalimentare, occorre utilizzare tutti gli strumenti regionali, o istituirne di nuovi. Sul turismo c’è la necessità di migliorare la promozione e la comunicazione digitale, accrescere le risorse per i contributi alle imprese volti a supportare le politiche di allungamento della stagione.
4)Perché gli elettori del Medio Campidano dovrebbero riporre la fiducia sulla sua persona?
Serio, trasparente e determinato. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che mi descrivono e che ritengo necessarie per chi deve occuparsi di gestire una Regione e rappresentare tutti i suoi abitanti. Ciò che sono però non basta: è necessario far parte di un gruppo politico sensibile a tutte le problematiche della Sardegna, che non fa distinzioni fra territori o cittadini, che ha una visione ampia e proiettata al futuro, che si batte per i diritti fondamentali e vuole combattere speculazioni, clientelismo e tanti altri “vizi” a cui la politica, regionale e non, di recente ci ha abituato. Proprio per questo ho deciso di candidarmi con Sinistra Futura e di sostenere una candidata presidente, Alessandra Todde, esperta, competente e affidabile.