Simone Murtas, 36 anni, vicesindaco di Arbus, vicecoordinatore regionale di Anci giovani Sardegna, dipendente pubblico candidato con "Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu Presidente"1)Con quale spirito si propone e quali gli elementi di novità conta di portare all’attenzione agli elettori?
Sento molto la responsabilità. Faccio politica fin da ragazzo e considero un onore competere per un seggio al Consiglio regionale. In Consiglio darò battaglia su 2 temi che ritengo fondamentali. Le attività imprenditoriali e la questione sociale. Dobbiamo sempre ricordarci di chi è in difficoltà, di chi soffre e non ha opportunità.
2) Sanità, trasporti e spopolamento sono tre tra le maggiori criticità dell’isola. Quale la sua ricetta?
Non ci saranno inutili rivoluzioni, ma mi spenderò in prima persona per rafforzare la rete territoriale e la medicina di prossimità, oltre a sfruttare le risorse del Pnrr per dare al territorio un moderno e funzionale servizio di telemedicina. Le borse di studio dovranno essere destinate solo agli studenti sardi. L’ospedale di San Gavino. Con Fratelli D’Italia vigileremo affinché i lavori vengano conclusi nei tempi previsti con un’attenzione particolare sulla struttura del vecchio ospedale. L’immobile deve essere riqualificato e diventare il più grande poliambulatorio del Medio Campidano. Per quanto riguarda la continuità territoriale dobbiamo garantire ai sardi la possibilità di viaggiare a costi ridotti per 12 mesi all’anno. Un’ipotesi è la possibile riduzione delle tasse aeroportuali per abbattere i prezzi dei voli. Per combattere lo spopolamento dobbiamo difendere e tutelare i servizi essenziali territoriali (ambulatori pediatrici, farmacie, caserme, edicole, scuole) e dare ossigeno all’economia. Per farlo abbiamo a disposizione 10 i miliardi di euro, da spendere tra le diverse linee di finanziamento (locale, regionale e nazionale), parallelamente puntiamo a rilanciare l’impresa e a programmare un piano infrastrutturale per migliorare l’assetto stradale e i collegamenti nelle campagne.
3)Focalizziamo l’attenzione sul Medio Campidano, suo collegio di riferimento, una delle aree più povere della Sardegna. Si può fare qualcosa, e in modo specifico in quale settore? Industria, allevamento, agricoltura?
Penso alla mia cittadina, Arbus. 27.000 ettari di territorio e un inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico, un tesoro di beni ex minerari ancora in parte inutilizzati e con bonifiche ancora da completare. Parliamo di un territorio da valorizzare, dobbiamo sviluppare e portare avanti campagne di comunicazione, progettare e completare strade percorribili, infrastrutture portuali e servizi di alto livello, abbiamo bisogno di posti letto di qualità per l’industria turistica. In collaborazione con i Comuni e gli enti locali si svilupperà una politica di rilancio turistico equilibrata. Le aziende agricole hanno bisogno di meno burocrazia, di un regime di aiuti efficiente e veloce, costi contenuti dell’energia e dei carburanti, in questo modo potranno recitare un ruolo da assolute protagoniste sui mercati globali.
4) Perchè gli elettori del Medio Campidano dovrebbero riporre la fiducia sulla sua persona?
Da vicesindaco di Arbus e vicecoordinatore regionale di Anci giovani Sardegna, ho acquisito un'esperienza diretta e concreta nella gestione delle problematiche locali. La conoscenza e l’impegno per lo sviluppo economico, la tutela dei servizi essenziali, e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, sono al centro del mio programma. Il mio approccio è orientato all'ascolto e al dialogo. Sono convinto che solo con una profonda comprensione delle esigenze locali si possa agire efficacemente. L’impegno è quello di rendere il Medio Campidano un luogo dove i giovani possano trovare opportunità di lavoro e di crescita, dove le famiglie possano vivere bene, e dove la nostra cultura e le nostre tradizioni possano essere valorizzate e preservate. La mia candidatura è l'espressione di questo impegno: lavorare per e con voi, per un futuro migliore per tutti noi.