“Una scelta presentata dalla dirigente con pareri non unanimi. È mancato il tempo del confronto”
Una lettera di chiarimenti rivolta ai genitori dell’istituto comprensivo Loru-Dessì e a tutta la comunità educante di Villacidro. Così la componente dei genitori del consiglio di istituto ha voluto portare chiarezza sulle scelte deliberate dallo stesso organo della scuola che hanno portato alla scelta del tempo pieno per le sedi di Via Farina e Via Tirso e del tempo ordinario in quelle di Via Cavour e Via Cagliari. Una scelta proposta dalla dirigente scolastica e che non ha trovato consensi unanimi dei genitori e che ha creato delle divisioni all'interno dello stesso consiglio di Istituto e tra genitori.
“In qualità di rappresentanti della componente genitoriale nel Consiglio di Istituto e nella Comunità educante, - spiegano i genitori - sentiamo la necessità di fare chiarezza sull’andamento dei fatti e di porre fine alle discussioni riguardanti il nostro operato nelle riunioni del Consiglio che hanno portato alla delibera che ha previsto alcune modifiche all’offerta formativa del nostro Istituto. Riteniamo utile ricordare che il Consiglio di Istituto è un organo collegiale nel quale sono rappresentate tutte le componenti della scuola. Nel nostro caso è composto da 19 membri: 8 genitori, 8 docenti, 2 personale ATA (amministrativi e collaboratori) e Dirigente Scolastico. Tutte le decisioni vengono assunte a maggioranza dei presenti raggiunto il numero legale, la metà più uno, per rendere valida la riunione del Consiglio. Nel Consiglio di Istituto del 19 dicembre 2025, al 22° e ultimo punto, ci è stata comunicata la necessità di mettere ai voti una proposta di modifica dell’offerta formativa dell’Istituto, in particolare una revisione dei quadri orari dei diversi plessi, finalizzata a una migliore organizzazione del lavoro. La proposta, avanzata dalla Dirigente, prevedeva, per la scuola primaria, la concentrazione del tempo pieno nelle sedi di Via Farina e Via Tirso e del tempo ordinario in quelle di Via Cavour e Via Cagliari. Considerata la rilevanza della decisione, un genitore ha chiesto alla Dirigente Scolastica di poter consultare preventivamente gli altri genitori della Comunità, e poter così esprimere un voto non solo secondo coscienza personale ma anche rappresentativo del pensiero della maggioranza delle famiglie, prima della votazione in un successivo Consiglio. A tale richiesta si è associata anche la componente docente, chiedendo che la questione fosse prima discussa in Collegio dei Docenti. Contestualmente è stato proposto di predisporre un testo esplicativo, che illustrasse le ragioni del cambiamento proposto, da presentare alle famiglie, affinché le famiglie stesse avessero modo di comprendere ed esprimere un parere in modo informato e non emotivo’.
Una richiesta che è stata accolta con la condivisione che l’argomento sarebbe stato affrontato dapprima in Collegio dei Docenti, successivamente condiviso con i genitori e infine riportato in Consiglio di Istituto per la votazione e delibera finale. "In tale occasione - aggiungono i genitori - ci è stato anche chiesto di mantenere il riserbo fino alla successiva riunione del Consiglio nel quale avremmo discusso tale proposta, per evitare la diffusione di informazioni parziali e/o non corrette, soprattutto per correttezza nei confronti dei docenti affinché venissero informati in collegio dei Docenti e non da terzi. Il Consiglio ha accettato di mantenere il riserbo fino al passo successivo di “divulgazione ufficiale”. Precisiamo che il Consiglio doveva esprimere il proprio voto obbligatoriamente prima dell’avvio delle iscrizioni, prevista per il 13 gennaio 2026, e prima della giornata di open-day, durante la quale l’offerta formativa sarebbe stata presentata alle famiglie, fissata per il 9 gennaio 2026.
Il 7 gennaio siamo stati convocati con carattere di urgenza ad un Consiglio di Istituto per l’8 gennaio 2026. In tale seduta, alla quale alcuni genitori risultavano assenti, sono state messe ai voti sia una proposta elaborata dal Collegio dei Docenti sia la proposta della Dirigente, anticipata nel precedente Consiglio. A noi rappresentanti dei genitori non è stata data la possibilità di procedere alla consultazione dei genitori e/o dei loro rappresentanti di classe, né è stato predisposto e diffuso alle famiglie il testo esplicativo da noi precedentemente richiesto.
La votazione si è quindi svolta ed ha evidenziato una decisione non unanime, con differenze di posizione anche all’interno della componente genitoriale. A maggioranza del consiglio di Istituto è stata approvata la proposta della Dirigente, che è poi stata presentata ai genitori durante l’open day del giorno successivo
Successivamente ci è stato riferito che la presentazione dell’offerta formativa ha suscitato numerose polemiche e che si è diffusa l’idea secondo cui tale cambiamento sarebbe avvenuto esclusivamente per il voto dei genitori presenti in Consiglio, ritenuti principali responsabili della decisione. Non intendiamo attribuire responsabilità ad altri, ma essere trasparenti e ricordare che, all’interno di un organo collegiale, le decisioni non sono mai riconducibili a singoli gruppi, bensì al risultato di una votazione collegiale. Ciascuno di noi cerca di svolgere il proprio ruolo nel miglior modo possibile e con le migliori intenzioni, rappresentando la propria componente e, quando necessario, interpretandone il sentire, come richiesto dal mandato di rappresentanza.
Nella speranza di aver chiarito quanto accaduto, porgiamo i nostri più cordiali saluti”
La componente genitoriale del Consiglio di Istituto
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