È ufficialmente incominciato il percorso della scuola politica mons. Tonino Bello della diocesi di Ales- Terralba. Le lezioni (gratuite) sono rivolte a studenti, amministratori, insegnanti, persone di buona volontà. L' inaugurazione vera e propria della scuola, ideata da don Angelo Pittau, si è tenuta lo scorso 7 febbraio con il primo incontro a cura della Caritas di Ales- Terralba e del Centro Culturale d’Alta Formazione. In tanti si sono iscritti, ma il numero è di certo destinato a crescere. «Dobbiamo riflettere sul senso dell’impegno politico mettendo al centro la persona umana», precisa in apertura don Marco Statzu, direttore della Caritas. Argomento poi ripreso da Vittorio Pelligra, docente dell’Università di Cagliari, che ha scelto come tema della sua relazione: “L’errore di Macchiavelli. Le isituzioni e l’idea di persona”. Pelligra ha sottolineato che la nascita di scuole politiche da una parte preoccupa per «l’erosione della politica», d’altro canto «dimostra il coraggio delle persone di ascoltare». Occorre chiederci «Come dovremmo progettare istituzioni che tengano conto di come sono fatte le persone? Le istituzioni non devono essere basate su accezioni negative ma positive: questa è la sfida». Molto apprezzata anche la relazione di don Antonio Ruccia, docente alla Pontificia Università Lateranense, che ha ribadito «la politica non è infangare l’altro ma proporre il futuro. Dobbiamo camminare e sederci accanto a chi vive ai margini. Nessuno di noi è chiamato a inchiodare ma a togliere croci. Dobbiamo essere costruttori di pace e giustizia». Le riflessioni finali sono state affidate a don Angelo Pittau: «La scuola è nata per cambiare il presente fatto di disagio sociale. Di fronte a tanti problemi attuali, dalla dispersione scolastica, ai tanti tristi primati del nostro territorio, al linguaggio imbastardito e a una povertà che lascia posto alla miseria, serve un’iniziativa politica che ha come base la cultura".
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