Villacidro, l'avventura americana di Rossano Loi porterà un pezzo di Sardegna alla maratona di New York


di Gianni Vacca
L’avventura americana è il sogno che si materializza per il villacidrese Rossano Loi presente  per la quinta volta ai nastri di partenza della maratona di New York, la corsa più bella più famosa e ambita da ogni maratoneta che si rispetti. La maratona di New York giunta quest’anno alla 49sima edizione in programma per domenica 3 novembre è un evento di portata mondiale  e vi prenderanno parte non meno di cinquantamila partecipanti. [caption id="attachment_56903" align="alignleft" width="489"] Rossano Loi[/caption] Il grande coloratissimo serpentone umano correrà tra due ali di folla: la partenza  come tradizione vuole avverrà dal Ponte di Verrazzano e l’arrivo, altrettanto tradizionale, sarà al Central Park. «La corsa più bella ma anche la più dura che sprigiona sempre forti emozioni e una carica di adrenalina fuori dal comune. Spero di poterla finire decentemente e poter migliorare la mia migliore prestazione che risale al 2010 quando riuscì a percorrere i circa 43  kilometri del percorso in tre ore e 05», si affretta a precisare il runner di Villacidro impegnato in questi ultimi mesi sia in altura a Livigno dove è rimasto per una ventina di giorni, sia negli innumerevoli percorsi e sentieri presenti nelle montagne che circondano Villacidro, a raggiungere la condizione fisica ottimale per ben figurare. Rossano Loi porterà a New York  nella maratona della “grande mela” il vessillo dei quattro mori e un pezzo di Sardegna,  quello più autentico ostinatamente umile , testardo e caparbio. Quella  di New York sarà per il corridore di Villacidro  la sua ventottesima partecipazione a una grande maratona: cinque volte New York e poi ancora Berlino, Firenze, Roma, Parigi, Amsterdam, Vienna, Monaco ed Edimburgo. Una sfida nella sfida di chi con coraggio e volontà osa quasi oltre i propri limiti.

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