Villacidro, Nicola Usula tra i vincitori del premio “Antonio Feltrinelli Giovani”


di Stefania Pusceddu
Un riconoscimento davvero prestigioso quello ottenuto dal villacidrese Nicola Usula che porta lustro anche al suo paese d’origine. Spicca il suo nome, infatti, tra i vincitori del premio “Antonio Feltrinelli Giovani” per la Storia e Cultura della musica a Nicola Usula. Gli altri premi sezione giovani sono andati poi: per la Filologia e Linguistica a Lorenzo Mainini; per la Storia e Geografia a Guillaume Alonge e per le Scienze filosofiche a Salvatore Carannante. Come si legge nel sito internet del premio Nicola Usula si è laureato a Cagliari (2007), poi a Bologna (2010) e ha conseguito un dottorato in Musicologia e Storia della musica (2014). [caption id="attachment_75661" align="alignleft" width="270"] Nicola Usula[/caption] I suoi studi vertono in particolare sull’opera italiana del Seicento, con un approccio primariamente filologico. I lavori più significativi (tutti corredati dell’edizione critica del o dei libretti corrispondenti) sono: lo studio analitico condotto sul Novello Giasone (l’opera di Cicognini e Cavalli, Venezia 1649, rinnovata da Apolloni e Stradella, Roma 1671), apparso a corredo del facsimile della partitura («Drammaturgia musicale veneta», 3, Milano - Venezia  2013; il lavoro ha dato origine all’allestimento dell’opera nel Festival della Valle d’Itria a Martina Franca nel luglio 2011 e una registrazione discografica Bongiovanni); l’edizione critica dell’Orione di Francesco Cavalli, 1653 (a quattro mani con Davide Daolmi, per la serie  «Francesco Cavalli: Opere», Kassel 2015); lo studio sulla partitura della Finta pazza di Strozzi e Sacrati (ca. 1644) e sulla collezione di manoscritti operistici conservata nell’archivio Borromeo all’Isola Bella («DMV», 1, Milano - Venezia 2018); la monografia «Cavato dal spagnuolo e dal franzese»: fonti e drammaturgia del “Carceriere di sé medesimo” di Lodovico Adimari e Alessandro Melani (Firenze 1681), premiata dall’associazione Sigismondo Malatesta (Pisa, Pacini, 2018). La librettologia è il campo d’elezione di Nicola Usula, che in ragione dell’esperienza maturata e della competenza esibita è stato chiamato come collaboratore a contratto in due ambiziosi progetti stranieri pluriennali: il Lise Meitner Programme Postdoc Fellowship (FWF, n. M.2252), nel Dipartimento di Lingue romanze dell’Università di Vienna: Viennese Opera by Italian Librettists (1620-1705); e il progetto ERC advanced grant dell’Instituto Complutense de Ciencias Musicales, Universidad Complutense de Madrid, Didone Project: the Sources of Absolute Music – Mapping Emotions in Eighteenth-Century Italian Opera (estate 2019–). Ha lavorato anche alla Yale University per un semestre (2012), nello Yale Baroque Opera Project, promosso e diretto da Ellen Rosand. Per brevi periodi ha collaborato a diversi progetti di ricerca italiani ed europei. Oltre a svariati articoli recentissimi o imminente, in parte derivati da convegni interdisciplinari italiani e stranieri, sta accudendo all’edizione critica del Giasone di Francesco Cavalli per la citata serie Bärenreiter: impresa mai tentata prima (l’opera, fortunatissima nel Seicento, è documentata da dodici partiture manoscritte e una cinquantina di libretti a stampa).

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