Villacidro ha tantissime opportunità di sviluppo e in particolare ambiente e cultura devono essere: binomio indissolubile. «Oggi più che mai - spiega Federico Sollasi - abbiamo necessità di leggere la nostra realtà attraverso un’ottica di trasversalità. Parole chiave saranno innovazione e digitalizzazione per la diffusione del sapere e della memoria a livello non solo locale ma internazionale. Villacidro deve essere promossa nella sua interezza agli occhi esterni. Un brand unico che offra un ricco ventaglio di possibilità: turistiche, culturali, esperienziali, imprenditoriali. Per fare questo attiveremo azioni di progettazione europea che diano respiro a un comune che ha bisogno di dialogare col resto del mondo; rafforzeremo la nostra identità attraverso la costruzione di una rete con le associazioni villacidresi e altri enti privati e pubblici». In più il nuovo sindaco vuole puntare sui giovani ed evitare una loro fuga dal paese d’Ombre: «I tanti giovani che fanno parte del nostro gruppo e quelli che abbiamo avuto modo di ascoltare - spiega - hanno delineato un quadro molto chiaro: hanno Villacidro nel cuore e non la lascerebbero mai se non per necessità. Se i giovani vanno via da Villacidro è perché mancano le opportunità e il terreno per coltivare le loro passioni e ambizioni. Per troppo tempo sono stati tenuti ai margini e non è stata ascoltata la loro voce, soprattutto dopo questo lungo periodo di privazione dovuto alla pandemia. La nostra idea è quella di investire sui servizi a loro dedicati, anche e soprattutto attraverso la creazione di spazi di co-working in cui i ragazzi potranno condividere esperienze formative, idee e progetti».
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