Un clima di profonda stima e affetto ha accompagnato la solenne cerimonia di saluto al maggiore Francesco Capula, comandante della Compagnia Carabinieri di Villacidro per quattro anni e ora destinato alla guida della sede territoriale di Bono. L’evento, organizzato in modo impeccabile dal brigadiere capo q.s. Salvatore Cottone, suo stretto infaticabile collaboratore e medaglia d’argento al valor civile, amato e stimato nel Medio Campidano - insieme ai colleghi e in collaborazione con Federico Sollai, sindaco di Villacidro, ha delineato un profilo umano e professionale di altissimo livello.
Il maggiore Francesco Capula, il cui lascito è straordinario per tutta la cmunità, si è distinto per la sua straordinaria capacità di fare squadra con i suoi uomini, creando un gruppo affiatato e coeso, fondato sul rispetto, la lealtà e l’umanità. Ma ciò che ha reso il suo comando davvero unico è stato l’aver saputo instaurare un rapporto solido e positivo con i cittadini, sempre mettendo al primo posto la vicinanza agli ultimi e la collaborazione sinergica con tutte le istituzioni locali, per il bene della comunità.
Uomo di profonda sensibilità, Capula nutre un amore particolare per gli animali, con un debole speciale per i gatti, dimostrando che dietro la rigorosa divisa si cela un cuore attento e gentile.
Alla cerimonia hanno partecipato non solo i sindaci del territorio, ma anche i tre consiglieri regionali e gli onorevoli Emanuele Matta, Alberto Urpi e Gigi Piano, oltre a rappresentanti delle autorità civili, religiose, scolastiche e sanitarie. Erano inoltre presenti la polizia penitenziaria, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, i Barracelli, le polizie locali, associazioni di carabinieri in congedo e d’arma, associazioni di volontariato e il Centro Antiviolenza Femminas.
Salvatore Cottone, direttore della cerimonia, ha sottolineato come per essere un vero comandante non basti solo il ruolo istituzionale, ma sia fondamentale essere un punto di riferimento umano e professionale, con il quale costruire insieme il percorso da seguire. Il suo discorso ha messo in evidenza l’importanza di mantenere vivi i valori di lealtà e umanità, soprattutto in un momento storico in cui l’Arma deve essere sempre più vicina ai cittadini e alle loro esigenze.
Il maggiore Capula sarà sostituito da un giovane capitano di 29 anni proveniente dal Nucleo Investigativo di Milano, che troverà un’eredità di eccellenza, radicata nel rispetto della comunità e nel valore del servizio.
Un commiato che non è solo la fine di un mandato, ma la celebrazione di un modello di comando fondato sull’amicizia, la sensibilità e la profonda connessione con il territorio, valori che il maggiore Capula porterà sempre con sé nel cuore.
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