Villacidro, una rassegna cinematografica per contrastare la mafia


di Alessia Vacca
  Il Centro culturale e di alta formazione in collaborazione con le associazioni La Strada e Libera Sardegna, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie ha organizzato una rassegna cinematografica, dal 3 ottobre al 10 novembre, dal titolo Con gli occhi del cinema: la mafia nel palazzo vescovile di Villacidro in via Vittorio Emanuele. Ogni giovedì e ogni domenica alle 18 si terrà la proiezione di un film, per un totale di dodici pellicole, su un tema delicato e complesso come l’organizzazione criminale di stampo mafioso e le conseguenze sociali recate sul nostro Paese: i film sono stati scelti fra quelli più significativi della storia del cinema italiano in maniera particolare incentrati sull'importanza di contrastare l’ingiustizia e i soprusi perpetrati dalle mafie sulla gente comune e sulle istituzioni. Già quattro anni fa l’associazione aveva proposto una rassegna cinematografica a Villacidro sulla mafia e le infiltrazioni nel mondo del lavoro, oggi ha scelto la strada dell’importanza del contrasto e della resistenza. «L’obiettivo fondamentale è quello di sollecitare attraverso i codici e le tecniche del linguaggio cinematografico, il senso critico, l’immaginazione e la comprensione attraverso la costruzione filmica del significato delle immagini. La mafia si palesa un tema popolare nel cinema soprattutto italiano e americano, con una gamma ampia di rappresentazioni cinematografiche nel corso del Novecento, dalla commedia al gangster, dal drammatico alla parodia, conoscendo delle rappresentazioni cinematografiche assai diverse. Il progetto, oltre a presentare percorsi sull’educazione all’immagine e sul linguaggio cinematografico consente di avvicinarsi a questa arte, di conoscerne le potenzialità educative e formative, rendendo l’analisi e la visione guidata del film una pratica affine alla lettura di qualsiasi altro testo. Abbiamo coinvolto alcuni membri di Libera, la principale organizzazione che a livello nazionale opera per il contrasto a tutte le mafie, proprio per aiutare il pubblico a interpretare e riflettere sui film proposti», ha commentato don Angelo Pittau, presidente del Centro culturale e di alta formazione. Anche il direttore del Centro culturale e di alta formazione, Luigi Serra, ha spiegato la scelta di incentrare la rassegna di quest’anno su questa tematica: «Abbiamo scelto di aprire la rassegna il 3 ottobre con il film Ed è subito sera di Claudio Insegno e chiuderemo con un film su uno dei simboli per eccellenza della lotta alla mafia, Gli angeli di Borsellino di Rocco Cesareo. Da alcuni anni il nostro Centro sta rivolgendo un’attenzione particolare alle produzioni cinematografiche che riguardano la società e le maglie dei rapporti che dentro di essa s’intrecciano: tra tutti i papabili argomenti abbiamo riscontrato che di mafia ultimamente se ne parla sempre meno nei media e che la rappresentazione del fenomeno sia fossilizzata su vecchi cliché poco attinenti alla realtà attuale. D’altro canto, è proprio quando cala il silenzio che un’opera di divulgazione può prosperare meglio e più in profondità. Il silenzio attorno a questo argomento fa paura. La mafia non è stata vinta, anzi si è estesa come un cancro malefico in tutto il corpo sociale per cui è doveroso continuare a indagare tutte le possivilità di prevenzione e contrasto».  

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