Dopo la “rivoluzione” emersa dall’ultimo appalto sul servizio di pulizia e manutenzione del verde pubblico, abbiamo posto alcune domande al sindaco Fernando Cuccu per alcune sue considerazioni su quanto accaduto e su cosa ci si dovrà attendere. Al di là di insignificanti campanilismi, non sente che il “non rinnovo” a un società locale che sinora aveva ben operato a vantaggio di un'altra cagliaritana, possa rappresentare una perdita importante per il tessuto economico-sociale del paese? Sono fortemente rammaricato per il fatto che la ditta La.So.Pa. non sia riuscita ad aggiudicarsi la gara d’appalto per la pulizia delle strade e lo sfalcio del verde pubblico. La differenza di ribasso nelle offerte è stata molto forte e le regole del mercato che si basano sulla concorrenza, purtroppo, non ammettono deroghe o scappatoie. Siamo consapevoli che, nonostante la nuova cooperativa Ali (che fa parte come La.So.Pa. del sistema associativo A.G.C.I) assumerà personale locale, non sarà la stessa cosa perché anni di collaborazione e rapporto regolarmente retribuito con le varie amministrazioni che si sono susseguite, non colmerà il divario nei rapporti umani e nella conoscenza delle problematiche: dinamiche ormai consolidate e equilibri stabili che godevano del supporto del paese. Diciamo che ci portiamo addosso anche noi un po’ di delusione per i contraccolpi di natura sociale. [caption id="attachment_66460" align="alignleft" width="294"]
Fernando Cuccu[/caption]
Il costo richiesto dalla nuova società è di circa 30 mila euro in meno a fronte anche di un numero di ore inferiore. Non si tratta secondo lei di un taglio bello e buono ai servizi essenziali?
Premetto che, nelle modalità di gara, è stato riparametrato il numero dei passaggi per la pulizia delle strade in quanto, con l’aumento dei prezzi del tariffario regionale, aggiornato nel 2019, con il vecchio sistema si arrivava a costi non sopportabili per l’amministrazione comunale. Si è reso obbligatorio, pertanto, percorrere una strada intermedia. Ora, a differenza del passato, sarà più che mai necessario garantire un continuo e corretto controllo del servizio. Si verificherà quindi se, nel breve periodo, la scelta si rivelerà soddisfacente per garantire un servizio efficiente come nel passato. Se ci saranno problemi sarà nostro dovere intervenire: In che modo, tuttavia, al momento non siamo in grado di stabilirlo. Siamo consapevoli del fatto che si tratti di un servizio essenziale e come tale sia necessario un diverso livello, anche con i suggerimenti dell’impresa La.So.Pa., di organizzazione tra i Comuni, quelli dell’Unione Marmilla. Anche le imprese locali, in un contesto del genere dovranno stare però più al passo con i tempi: dovranno essere brave a organizzarsi con una capacità e dimensione di impresa superiore. Dallo scambio e dal confronto che scaturirà a breve si potranno gettare nuove basi per avere un servizio che deve funzionare bene in tutti i posti e che garantisca risparmi ai comuni del territorio, in un periodo temporale che riguarderà i prossimi due anni. Quello che comprendo è che nel libero mercato, così come non possono permettersi i Comuni di stare fermi, allo stesso modo non possono permetterselo le imprese.
A livello amministrativo non poteva essere fatto qualcosa per riuscire a mantenere non tanto la stessa impresa, ma almeno un servizio di pari livello con stesso numero di ore di lavoro a quelli che venivano svolti in precedenza?
Il servizio funziona secondo questi parametri di riferimento: numero di chilometri di strada, presenza degli spazi verdi e, infine, in base alla formulazione delle offerte da parte delle ditte partecipanti nel rispetto del codice degli appalti. Il responsabile del servizio comunale, che è un tecnico, ha seguito le procedure avvalendosi di una commissione composta da ingegneri e responsabili amministrativi del Comune per l’esame degli atti e l’aggiudicazione della gara. La separazione netta dei compiti politici e amministrativi che appartengono agli amministratori e quelli di gestione che appartengono ai dipendenti e ai responsabili di servizio non consentono alcuna ingerenza o intromissione di nessuna natura sulle scelte, pena l’intervento della magistratura contabile e ordinaria. A noi preme dire che ci interessa il fatto che tutte le procedure siano risultate regolari e corrette. La legge, concludo, permette anche di poter presentare legittimo ricorso: chiunque ne abbia interesse, ovviamente, ha facoltà di farlo.
© Riproduzione riservata