A breve si procederà a dare in appalto le opere per la manutenzione straordinaria di alcune strade rurali. Impegni di spesa non eccezionali a carico dell’Unione dei Comuni della Marmilla e notizia tutt’altro che eclatante se non fosse che, fra le arterie di collegamento su cui si interverrà, vi è anche la “Pauli Arbarei - Nostra Signora D’Itria” che, al di là dell’opera fine a sé stessa, suscita interesse poiché si tratta di una strada divenuta celebre nel territorio per un fatto storico che si perde un po’ nella leggenda. È infatti proprio lungo quella percorso di campagna congiungente i comuni di Pauli Arbarei e Villamar, proprio in prossimità dei loro confini territoriali, che sorge la chiesa della Madonna d’Itria, simbolo di appartenenza della comunità villamarese e meta di visitatori che provengono da tutto il territorio specie nel periodo estivo. La statua della vergine a cui essa è dedicata, in origine, non era però stata scolpita per essere donata alla comunità di Villamar, bensì fu realizzata perché richiesta da quella paulese: secondo la leggenda, nel trasporto da Cagliari a Pauli Arbarei, i due buoi che la trasportavano si fermarono in maniera irremovibile lungo quel cammino rurale oggi prossimo a essere messo in sicurezza. Per questo motivo, nel punto in cui vi fu la sosta finale dei due animali, venne edificata la chiesa appartenente a Villamar proprio perché esattamente lì, a poche decine di metri dall’inizio del territorio di Pauli Arbarei, ricadevano i confini del comune oggi proprietario della chiesetta campestre. La leggenda però fa da cornice a un fatto storico reale: quella statua in origine era davvero indirizzata al comune di Pauli Arbarei, tant’è che in un lontano passato questa vicenda ha creato qualche dissapore fra le due comunità. Esistono tante versioni ufficiali circa i fatti che portarono a quel cambio di destinazione finale della vergine: non vi è però alcun documento storico che attesti una qualche minima motivazione ufficiale che fece propendere verso quella decisione. Intanto a breve la strada “teatro di contesa” verrà presto rimessa a nuovo: e chissà che questa miglioria logistica non sia anche un modo, semmai ce ne fosse bisogno, per porre fine a quei residui e sbiaditi antichi dissapori fra le due comunità.
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