>Durante l’edizione 2018 dei festeggiamenti dedicati al santo di Laconi, come accade da qualche anno a questa parte, vi è stato l’impegno dei volontari della Società di Sant’Ignazio. Il gruppo sorto ai tempi di don Bruno Pittau - il primo presidente fu Flavio Caboni – nel corso del 2012 ha ricevuto sul proprio statuto il riconoscimento religioso da parte del Vescovo. Tutti i soci, 150 circa, sono motivati prima di tutto dalla devozione al Santo, di cui riconoscono e sostengono il carisma religioso sotto la guida dell’attuale parroco, don Pietro Mostallino al quale fanno costante riferimento nelle varie iniziative. Preparano la legna per il fuoco che anticipa la festa patronale, collaborano con il comitato, e si adoperano nell’allestimento e successiva rimozione del palco.
Due volte la settimana si occupano della manutenzione nel piazzale, e delle diverse esigenze necessarie al decoro e alla fruizione del giardino, delle piante e dei fiori nel sagrato. Ultimamente, con il presidente Gianfranco Batzella, il gruppo ha partecipato alla realizzazione delle stazioni che costituiscono la via crucis costruite in muratura leggera ad intervalli regolari l’una dall’altra, lungo tutta la linea perimetrale del piazzale; le maioliche delle quattordici raffigurazioni arrivano da Fatima.
Con il loro contributo, esclusivamente destinato alla comunità parrocchiale – le donne si dedicano alla preparazione della frittura durante il periodo di carnevale - è stata realizzata anche l’inferriata esterna, tutt’ora in corso d’opera.
Come in tutte le associazioni di volontariato, l’intento è quello di accogliere costantemente nuovi iscritti e sostenitori, soprattutto fra i giovani per condividere un’esperienza di volontariato e solidarietà.
Giovanni Contu
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