Volontariato ambientale: ecco cosa fanno nel Comune di Samassi


di Fulvio Tocco
Il volontariato spontaneo è un’esperienza che i cittadini devono, intraprendere per rendersi utili nella salvaguardia della natura. L’animatrice storica del gruppo Anna Casula: “Oggi più che in passato le nostre periferie, i canali e la campagna sono sotto attacco da parte dei devastatori e noi cerchiamo di promuovere un approccio ecosostenibile ripulendo i siti che individuiamo o che ci vengono segnalati. La campagna regala sempre paesaggi bellissimi ma spesso le persone disinteressate tendono ad abbrutirla, che peccato!” PREMESSA Samassi. Per gran parte del secondo Novecento, l’idea di campagna era legata alla praticità e al lavoro per cui l’agro rimaneva più custodito e rispettato. Man mano che è calato il numero degli addetti è aumentato l'abbandono indiscriminato di rifiuti da parte dei cittadini o anche di piccole attività, probabilmente abusive. Di fronte a questo comportamento irrispettoso degli spazi aperti, dove diventa complicato assicurare anche un adeguato servizio pubblico di pulizie, sopperiscono i volontari che periodicamente si organizzano, per ripulire dalle immondizie i siti sporcati. Oggi con la testimonianza di Anna Casula ci piace raccontare l'esperienza vissuta dai volontari del comune di Samassi impegnati sin dall’anno 2019, per l’utilità di tutti, nella raccolta dei rifiuti solidi del paese, della periferia e degli angoli più nascosti della campagna. Questa nobile causa si rivela non solo un atto di pura generosità ma anche un valido esempio di cittadinanza attiva e partecipativa per le nuove generazioni.  Attraverso il volontariato spontaneo, individui della stessa sensibilità ecologica, ancora oggi, si uniscono in un rapporto collaborativo con l’amministrazione comunale, spesso anche con la compagnia barracellare, per affrontare concretamente la questione ambientale del loro paese. Il volontariato spontaneo, quello visibile e quello invisibile, che si prende cura dell’ambiente del paese, delle periferie e della campagna si configura come una forza motrice essenziale nel promuovere il rispetto ambientale.  Al di là del semplice atto del fare con guanti, zappe, rastrelli, ferri da potare e bustoni, rappresenta un esempio potente di impegno verso la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. Onore al merito! Il racconto di Anna Casula LA CAMPAGNA HA BISOGNO DI TUTTI Tutto nacque dalla raccolta straordinaria del Vetro, lungo la strada del canale Zaccagnini; poi di altri rifiuti al rientro delle passeggiate in campagna con le mie amiche.  A Samassi si è sempre usato fare delle passeggiate lungo le strade campestri.  Passeggiare per le strade di campagna è un modo meraviglioso per tenersi in forma, per riflettere, meditare o semplicemente rilassarsi. Raccogliere i rifiuti durante le passeggiate di rientro era già un'ottima iniziativa per mantenere il nostro ambiente pulito e sano. Per questo motivo non potevamo stare a guardare ed abbiamo organizzato le prime episodiche giornate di raccolta con dei volontari mettendoci in prima linea per liberare le superfici dai rifiuti. La campagna ha bisogno di tutti, non solo dei contadini e degli allevatori, per essere tutelata. UN PICCOLO GESTO Ovviamente era un piccolo gesto, come raccogliere una bottiglia di plastica o un pezzo di carta abbandonato, però già in quel periodo faceva la differenza e partendo da quella iniziativa intrapresa per caso organizzammo il primo gruppo di raccolta nell’anno 2019. Era ed è un bel modo per godersi la natura ma anche per prendersi cura del nostro territorio. I VOLONTARI Da quando abbiamo iniziato ad oggi la nostra esperienza i samassesi che hanno dato una mano sono stati tantissimi. Anche se alcuni hanno dovuto abbandonare per cause indipendenti dalla loro volontà mi piace nominarli tutti comunque perché sono stati utili per muovere i primi passi e alcuni assicurano ancora la presenza saltuariamente. Siamo tutti in una chat dove si organizzano le uscite, orario e luoghi d' intervento, questi volontari sono: Mariano Porta, Erika Gallus, Nicola Atzeni, Franco Zara, Mimo Palmas, Ignazia Pittau, Cristiana Grecu, Emanuela Vacca, Alessio Sanna, Angela Pau, Simone Onnis, Massimiliano Cocco, Anna Lisa Murtas, Maddalena Cirronis, Manuela Cabiddu, Maura Scano, Armando Onnis, Angelo Casula, Marco Usai, Murru Fulvia, Sabrina Murru, Monica Usai, Berna Melis, Martina Tramonte. IL GRUPPO STABILE DI RACCOLTA I volontari più presenti attualmente sono: Gabriella Mutzeddu, Roberta Pusceddu, Donatella Fratta, Salvatore Murgia, Antonello Melis, Dolores Porta e Alessandra Onnis. I componenti di quest’ultimo gruppo raramente saltano un mercoledì di raccolta. La nostra è una squadra ben affiatata e determinata! LA COLLABORAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE Inizialmente raccoglievamo i rifiuti con delle buste che portavamo a casa per poi differenziarle prima di conferirle all’ecocentro. Il lavoro non era semplice e per chi non aveva un cuore “ecologico” poteva sembrare solo una missione finalizzata alla raccolta di immondizia schifosa. Nulla di più! Poi man mano che compivamo questa esperienza ci è venuta incontro anche l’Amministrazione comunale alla quale, ancora oggi, segnaliamo il sito dove saranno poggiati i sacconi della spazzatura raccolta per essere ritirati ed avviati all’ecocentro. Prima lo facevamo con l’ammirazione guidata da Enrico Pusceddu e ora con quella guidata da Maria Beatrice Muscas. Per diverso tempo comunicavo con un operaio del Comune. Ora che per ragioni personali non è presente informo la sindaca o l’assessore. LA PULIZIA DELLE PERIFERIE E DELLA CAMPAGNA Ora il sistema è collaudato e riusciamo a ripulire le periferie del centro urbano e spesso ci inoltriamo anche in aperta campagna. Ci è capitato di addentrarci anche per 3 km; e abbiamo ripulito anche dei canali usasti come discariche abusive.   Negli ultimi 5 anni, durante le giornate di raccolta abbiamo trovato di tutto, lattine, bottiglie di birra, calcinacci, frammenti di vetro, di ferro vecchio, guanti usa e getta, mascherine e soprattutto plastica, che non si disgrega mai e l’impatto sull’ecosistema rurale è imbruttente. Noi siamo determinati e non ci ferma nessuno. Solo la pioggia. Abbiamo lavorato con 40° e con 8° e neanche il vento ci spaventa. I CANALI COME DISCARICHE Per alcune persone, purtroppo, la mentalità e l'abitudine di scaricare e di liberarsi dei rifiuti (indifferenziati), nelle campagne e nei canali, è difficile da cambiare. Gli incivili preferiscono allontanarsi dal paese, andare in campagna e scaraventare il tutto senza alcuno scrupolo anziché farsi ritirare l’immondezza da sotto casa. Tutt'ora, alcuni canali sono le loro mete preferite. Capita di vederli nuovamente sporcati appena bonificati. Vengo a saperlo subito perché ricevo segnalazioni, telefonate e foto per denunciare l'ennesimo atto direi oramai " vandalico ". Impossibile per noi, senza mezzi, poter intervenire e scendere nei canaloni. È troppo pericoloso e ci piange il cuore vedere la devastazione che purtroppo resta lì tra i canneti e la vegetazione che ricrescono e l'acqua che scorre. Tutto verrà nascosto. Occhio non vede, occhio non duole diranno i furbetti che fanno queste cose. Noi continuiamo a denunciare e a richiedere, ove possibile, sistemi di video sorveglianza. SULLA STRADA PER SANTUS ANGIUS Certe volte ci spingiamo per il gusto di camminare all’aria aperta anche verso l’agro di Serrenti percorrendo la strada della località di Santus Angius. I simpaticissimi fratelli agricoltori Lazzaro e Salvatore Talloru che incontriamo su un loro terreno coltivato con le fragole possono testimoniarlo. UN ATTO RIVOLUZIONARIO  Ripulire la campagna dai rifiuti è per noi volontari un atto rivoluzionario e nel contempo di cura per il bene comune: per chiedere a gran voce agli indifferenti un corretto smaltimento dei rifiuti con la speranza di scoraggiare chi si ostina ancora a sabotare la bellezza del nostro agro abbandonando le robacce di vario genere. DOPO LA RACCOLTA Al termine della pulizia dei rifiuti ci piace ammirare l’ambiente circostante, per notare le biodiversità del luogo e le coltivazioni dove predomina il verde dei campi di carciofo. UN ESEMPIO DA ESPORTARE Le giornate di raccolta e sensibilizzazione ambientale che si svolgono a Samassi si dovrebbero svolgere in tanti comuni: sarebbe un valido esempio soprattutto per i giovani. L’AMBIENTE È CASA NOSTRA I ragazzi e le ragazze sono le nostre future generazioni che diventeranno, uomini e donne consapevoli ed attenti all’ambiente, ecco perché a loro dobbiamo dare l’esempio di buone pratiche, che serviranno a salvaguardare ciò che ci circonda.  Fin quando le forze ci sorreggeranno continueremo nella nostra missione perché l’ambiente è casa nostra e come tale ha bisogno di rispetto e d’amore. DA INSEGNANTE Come insegnante posso assicurare che la scuola, con gli argomenti di educazione civica, ma anche chiedendo ai ragazzi tutti i giorni di lasciare l'aula pulita da cartacce, sensibilizziamo al rispetto dell'ambiente nel quale viviamo. L’ECOCENTRO Mi capita spesso di sentire delle lamentele sulla gestione dell’eco centro comunale. Ne dico una per migliorare il servizio: potrebbero almeno avvisare quando non c'è la disponibilità al ritiro. Dobbiamo togliere ogni scusa per ci cerca le soluzioni alternative riversando i materiali in campagna. D’altronde l’ecocentro nasce per dare dei vantaggi per la collettività oltre che personali. UN’ULTIMA RIFLESSIONE Come sarebbe oggi la nostra campagna senza l'intervento dei volontari? Non possiamo quantificare le tonnellate di rifiuti e ingombranti raccolti. Ma siamo felici di aver speso in questo modo il nostro tempo e di aver dedicato alcune ore delle nostre giornate a tutela dell'ambiente. CONCLUSIONE Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti alle giornate che abbiamo organizzato dall’anno 2019 in poi. Partecipanti che ringraziamo anche per aver messo a disposizione materiali ed attrezzature per la raccolta rifiuti. Ringraziamo l’amministrazione comunale che ha sempre assicurato il trasporto dei rifiuti dopo essere stati raccolti e accuratamente differenziati negli appositi recipienti. Le buone pratiche, come la raccolta dei rifiuti durante le passeggiate, sono piccoli gesti che possono avere un grande impatto sulla nostra comunità e sull'ambiente. Valorizzare e diffondere queste abitudini positive è fondamentale per creare un mondo migliore per tutti. Mettendo in evidenza la nostra esperienza ci auguriamo di poter ispirare tante altre persone a seguire il nostro esempio e contribuire a un cambiamento positivo.  

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