La zona di produzione dello Zafferano di Sardegna DOP (di origine protetta) comprende il territorio di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca. Le caratteristiche morfologiche e pedo climatiche di questi tre comuni, unite alle tradizionali tecniche di coltivazione e lavorazione tramandate di padre in figlio, consentono di ottenere un prodotto con peculiarità organolettiche e gustative uniche ed inconfondibili. Da un’attenta analisi qualitativa dello zafferano prodotto nel Medio Campidano è stato infatti riscontrato che il contenuto medio di crocina (l’elemento al quale è collegato il potere colorante dello zafferano), picrocrocina (l’elemento al quale sono riconducibili gli effetti euptetici ed il correttivo di sapore) e safranale (l’elemento al quale sono associate le proprietà aromatizzanti) è notevolmente superiore alla norma.
Lo zafferano di Sardegna deve le sue peculiarità, oltre agli aspetti del suolo e del clima della zona di produzione, alle tecniche agronomiche, di lavorazione e trasformazione del prodotto. Dalla fase di avvio della coltura, con la meticolosa selezione del materiale di propagazione, fino alla raccolta, mondatura, essiccazione, conservazione, l’uomo interviene apportando conoscenze e pratiche tramandate nel tempo che consentono di ottenere un prodotto di elevata qualità. Nonostante il raggiungimento di questo importante riconoscimento per il prodotto, sono ancora poche le aziende che hanno aderito al marchio.
Veronica Atzei
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