La Società Dante Alighieri di Darmstadt (città tedesca situata nel Land dell'Assia, a circa 35 chilometri a sud di Francoforte sul Meno) è una delle 500 rappresentanze presenti nel mondo, 21 delle quali si trovano in Germania.

La sede centrale dell'organizzazione è a Roma, dove la prima Società Dante Alighieri fu fondata nel 1889 per promuovere la lingua e la cultura italiana. Il Comitato di Darmstadt, fondato nel 1952, ha notevolmente ampliato le proprie attività nel corso degli anni, con l‘obiettivo ben preciso di creare un incontro di culture, ma con una concezione molto ampia di cultura che abbraccia tutti gli aspetti della vita. Interessante sapere che la biblioteca dell’Associazione è la biblioteca italiana di Darmstadt ed è stata fondata all'inizio degli anni '70 da Ernst Holtzmann, ex-sindaco di Darmstadt e presidente per molto tempo della Società Dante Alighieri. Dopo una lunga odissea, dal 1995 ha finalmente trovato la sua sede definitiva nella Literaturhaus (la Casa della Letteratura).
E proprio con lo spirito di fare incontrare le diverse espressioni delle creazioni culturali e artistiche la Società ha invitato per il prossimo 20 novembre a Darmstadt Annalisa Atzeni, agrichef e maestra pastaia esperta nella preparazione di pane, dolci e pasta tradizionali sardi, per una dimostrazione dal vivo delle fasi della produzione di su filindeu. Il filindeu, letteralmente "fili di Dio", è una delle varietà di pasta più rare al mondo, nonché uno dei simboli più importanti della cultura culinaria sarda, in particolare di Nuoro, la cui produzione si basa su un'antica tecnica tramandata di generazione in generazione, oggi padroneggiata da pochissime persone esperte.
Durante la serata, realizzata in collaborazione con Centro Culturale Sardo “Maria Carta” Francoforte e con il Patrocinio e il supporto del Consolato Generale d’Italia Francoforte e la Regione Autonoma della Sardegna, i partecipanti avranno l'opportunità di cimentarsi in prima persona in questa eccezionale tecnica artigianale, sotto la guida e l’occhio attento di Annalisa Atzeni, che sarà affiancata da Silvia Ledda nel corso della dimostrazione pratica. Annalisa Atzeni sarà sempre ambasciatrice della cucina sarda anche durante l’atelier che sarà replicato il giorno 21 novembre a Francoforte, sempre nell’ambito della settimana della cucina italiana nel mondo.
La maestria di Annalisa Atzeni, nata e vissuta per molti anni a Sisini, nel cuore della Sardegna oggi residente a Senorbì, dove gestisce il suo home restaurant dal nome “Filindeu & Fregula”, è ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Cresciuta in una casa di campagna, ha costruito il suo percorso professionale tra gesti antichi, pane rituale e ricette tramandate dalla sua famiglia e dalle donne incontrate in tutta l’isola. Organizza eventi rurali in siti archeologici, case storiche, musei e luoghi naturalistici, e cura mostre che ricostruiscono storie e tradizioni locali e il suo lavoro di più di 30 anni è la costruzione di una narrazione molto diversa, che parte dall’esigenza di far conoscere al meglio in particolare i territori dell’entroterra, mettendo in campo verso i visitatori un approccio da “viaggiatori residenti” e non da “turisti”. Negli anni si è dedicata alla poesia, pubblicando alcuni testi in volumi collettivi presentati in molte località dell’isola.
Più recentemente Annalisa Atzeni è stata anche protagonista della puntata di apertura del 19 settembre dedicata a Cagliari e dintorni della nuova stagione della trasmissione Linea Verde Italia 2026, condotta da Monica Caradonna e Tinto (pseudonimo di Nicola Prudente).
© Riproduzione riservata