Al via con la delibera 222 del 22 dicembre scorso l’iter burocratico per l’esproprio di tre aree, due contigue al cimitero stesso e situate tra la via Giò Maria Angioy e la via Gramsci la terza individuata all’interno della pineta comunale, oltre la strada, su cui ricade un fabbricato risalente ai primi anni ’60 destinato in passato alla fabbricazione di manufatti in cemento per l’edilizia. I pochi loculi a disposizione destinati a nuove sepolture di fatto rimane una priorità e l’amministrazione comunale corre ai ripari e così come previsto dal nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale) scartata l’ipotesi della realizzazione di una nuova area cimiteriale, si procederà con gli inevitabili lavori d’ampliamento del vecchio cimitero San Paolo. Il progetto. Il costo complessivo dell’opera è pari a euro 1.934.868,30 finanziati interamente con fondi dell’amministrazione comunale e stando alle statistiche di mortalità attuali tale ampliamento sarà in grado di soddisfare le esigenze per almeno 15 anni. “Il progetto del nuovo cimitero si configura nell’idea del Piano Urbanistico come un “cimitero-parco” del quale la pineta è parte integrante. La superficie complessiva dell’area è di 21.355 mq e la superficie destinata alle sepolture è di circa 13.400 mq. Dopo una riflessione sulla struttura del margine urbano e ancora di più del significato sociale del Cimitero, luogo della memoria, individuale e collettiva, in cui la cittadinanza può strutturare la propria identità storica e in cui poter ritrovare le proprie radici, ha spostato il peso della decisione sulle ragioni sociali della sua localizzazione. Si è così scelto di strutturare una continuità formale tra il vecchio cimitero e il nuovo cimitero, localizzato sul pianoro di Punta Conca Malu.
Lo spazio cimiteriale vero e proprio si localizza a distanza di 200 metri dagli edifici ed è collegato al vecchio cimitero attraverso uno spazio di transizione, interno sempre ai limiti del cimitero, ma caratterizzato dall’essere un parco e non destinato alle sepolture, in cui poter strutturare un percorso pedonale, nel rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche, localizzare piccoli spazi di sosta e socializzazione e le aree per piccole strutture destinate alla vendita di fiori e altri prodotti connessi all’attività e fruizione cimiteriale”.
Con il nuovo Piano Urbanistico (salvo varianti) sarà la pineta comunale oggetto di interventi per futuri ampliamenti.
Una nuova ferita per quello che da oltre settant’ anni con i suoi 35 ettari di area boschiva è considerato il vero e proprio polmone verde del paese. Ferita sicuramente evitabile se per tempo si fosse individuata una nuova area sepoltura consacrando l’attuale a rango di monumentale.
Tra i cittadini rimangono forti dubbi sulla bontà di una scelta che in qualche maniera va ad affievolire le grandi potenzialità e il possibile utilizzo a scopo turistico-ricreativo e del tempo libero della pineta comunale. Utilizzo, a onore del vero, finora mai programmato o preso in considerazione. Già ferita dall’inutile cementificazione dell’area destinata alla sosta camper rimasta incompiuta e dalla cancellazione in pieno centro urbano della Piazza San Lussorio, altro verde viene ora sacrificato in nome di scelte urbanistiche che ancora una volta danno la sensazione dell’irrazionalità. Tutto questo senza che venga definitivamente risolto, attraverso una nuova e più coraggiosa pianificazione, il problema per una nuova area cimiteriale, decisione prima o poi improcrastinabile. Abbiamo semplicemente nascosto la polvere sotto il tappetto.
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