Arbus-Sant'Antonio di Santadi: la festa in onore del Santo




Da sabato 13 a martedì 16 giugno ad Arbus e nella borgata di Sant’Antonio di Santadi si svolgeranno i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova
Arbus-Sant'Antonio di Santadi: la festa in onore del Santo

 

Da sabato 13 a martedì 16 giugno ad Arbus e nella borgata di Sant’Antonio di Santadi si svolgeranno i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova. Quattro intere giornate dedicate al Santo, connubio perfetto di fede, devozione, folclore e tradizione.

 Raccontare l’evento che si ripete da oltre tre secoli così ricco di phatos, diventa facile, forse anche ripetitivo, ma come sempre straordinariamente affascinante. Risale infatti al 1694 la prima processione che, tra le più lunghe d’Europa e in Sardegna seconda solo a Sant’Efisio, portò per la prima volta il simulacro del Santo da Arbus al borgo di Sant’Antonio di Santadi, dove è presente l’antichissima chiesetta a lui dedicata.
 Chi organizza
 L’organizzazione dell’intero evento è affidata al comitato “Passu passu cun tui Antoni Santu” che per l’occasione dà vita, nei giorni che precedono l’evento a degli spazi per laboratori artigianali che vanno a curare fin nei minimi particolari tutte le componenti presenti nella festa: dall’allestimento delle tracas alla preparazione “de su coggiu”, il cocchio. 
Tracas in Pratza
Tra gli eventi più significativi il 5 e 6 giugno, si svolgerà la 3^ edizione di “Tracas in Pratza”, dove sarà possibile assistere, da “dietro le quinte” alla preparazione delle tracas,  di mostre, laboratori e partecipare a iniziative di vario genere. 
Sa Ramadura.
 La preparazione de “Sa Ramadura”, l’infiorata, uno dei momenti più significativi della festa, è invece compito dell’ “Associazione Culturale Gruppo Sa Ramadura Arbus” nata nel 2010 con l’intento di onorare il Santo attraverso la realizzazione dell’infiorata. Il venerdì che precede la partenza del Santo, in diversi punti del paese viene effettuata la sfogliatura dei fiori, mentre l’infiorata vera e propria viene fatta il sabato mattina poco prima che il Santo lasci la chiesa e inizi il suo pellegrinaggio verso la borgata di Sant’Antonio di Santadi. Il percorso iniziale del Santo è cosparso da una suggestiva cascata di colori ottenuta dallo spargimento per terra di migliaia e migliaia di coloratissimi e profumatissimi petali di fiori sparsi lungo il corso principale,  da uomini, donne e bambini vestiti in abiti tradizionali.
La processione
 Migliaia le presenze di fedeli alla partenza del Santo e all’arrivo che avviene a tarda serata dopo la consueta sosta pranzo a Mattianni. La stessa situazione si verifica il martedì quando “Antoni de Padua Santu” percorre il cammino inverso per far rientro alla Chiesa parrocchiale di San Sebastiano, sua dimora abituale.

 Due interi paesi quello di Arbus e di Guspini, oltre a numerosi fedeli provenienti dal vicino hinterland si riversano festanti in strada inghiottendo in un bagno di folla l’antico cocchio. “Su coggiu” di origine ottocentesca, di colore bianco, evidenziato da particolari ornamenti giallo oro e ulteriormente impreziosito e abbellito da gigli e garofani bianchi è trainato, come antichissima tradizione vuole, da un gioco di buoi all’interno del quale è posizionata ben visibile la statua del Santo. Ad accompagnarlo cavalieri, gruppi folk, la Banda Musicale “Ennio Porrino” e numerose autorità civili e militarie “Is traccas” quelle a tetto tondeggiante tipiche dell’arburese, trainate da animali, imponenti quanto maestosi buoi, o motorizzate sempre belle, colorate e accuratamente e amorevolmente preparate, impreziosite e arricchite da tappeti, arazzi e tantissimi fiori.
 L'arrivo a Sant'Antonio di Santadi
 L’arrivo nella borgata avviene a tarda sera dopo la necessaria sosta per il pranzo a Mattianni. La stanchezza negli animali e nei tantissimi fedeli che hanno accompagnato il Santo è visibile ma non può rappresentare un alibi. Il Santo viene accolto da un lungo applauso e dai fuochi d’artificio cui segue la messa e due giornate di festeggiamenti che animeranno non poco la borgata.

 

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