COMMENTO DELL'ON. GIANNI LAMPIS, PARLAMENTARE DI FRATELLI D'ITALIA
La nomina dell’ennesimo direttore generale alla Asl del Medio Campidano rappresenta l’ultima, inaccettabile conferma di un sistema sanitario regionale e locale fuori controllo.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un vero e proprio valzer di poltrone, con dirigenti spostati da una Asl all’altra come pedine, senza alcuna continuità gestionale e senza rispetto per il territorio.
La Asl del Medio Campidano, invece di essere un presidio sociosanitario al servizio dei cittadini, è stata trasformata dalla presidente Alessandra Todde in un poltronificio politico permanente, dove le nomine seguono logiche di equilibrio partitico interno e non il merito o i bisogni reali delle comunità e dei cittadini.
È legittimo allora chiedersi: la sanità del Medio Campidano è ancora governata nell’interesse dei cittadini oppure è diventata un bancomat di incarichi e un sistema di redistribuzione di poltrone per la Presidente Todde?
La verità è che la ASL del Medio Campidano è stata piegata a logiche di potere. Un territorio già fragile viene utilizzato come terreno di umiliazione politica, mentre cittadini e operatori sanitari pagano il prezzo più alto.
La sanità non può essere trattata come una casella da riempire o svuotare a seconda degli equilibri politici del momento. Il Medio Campidano merita rispetto, non l’ennesimo cambio di poltrona.
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