Il Consiglio dei ministri, riunito oggi, 16 settembre, ha abolito il bollo per le automobili di piccola e media potenza e per tutti i motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio. La misura riguarda le vetture con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e coinvolge complessivamente 14,5 milioni di veicoli: circa il 70% delle auto oggi in circolazione, a cui si aggiunge l'intero parco delle due ruote a combustione.
Il taglio del bollo arriva al termine di giorni di confronto nel governo sulle possibili misure contro il rincaro dei prezzi dei carburanti. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato: «Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani».
L'esenzione spetta a un solo veicolo per contribuente. Chi possiede più mezzi tra quelli che rientrano nei nuovi limiti la ottiene automaticamente sul veicolo con la potenza più bassa o, in caso di parità, su quello con il bollo di importo inferiore. Per usufruirne, il veicolo deve risultare regolarmente assicurato. La misura non riguarda il bollo già dovuto nel 2026: si applica ai pagamenti compresi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Il costo complessivo della misura non è ancora quantificabile con precisione, ma l'ordine di grandezza stimato da Palazzo Chigi è di circa 2,5 miliardi di euro, da compensare alle Regioni, che incassano il gettito del bollo. Spostando l'impatto sul 2027, la misura peserà sulla prossima legge di bilancio. Per domani, 17 settembre, è in programma un incontro tra il Governo e le amministrazioni regionali sulle modalità di compensazione.
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