Sulla scia delle proteste scoppiate prima in Francia e poi a ruota in Spagna e Albania, anche gli studenti italiani iniziano ad agitarsi.
Come in tutta Italia, anche a Cagliari l’atmosfera si sta surriscaldando.
Il 16 e il 17 ottobre gli studenti scenderanno in piazza con lo slogan «soldi alla scuola, non alla guerra».
«Il governo vorrebbe farci credere che il problema delle nostre scuole siano gli studenti stranieri, ma intanto mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti» dichiara Federico, studente del liceo Euclide.
«Anche in Italia - prosegue Enrico, studente del Dettori - dopo le proteste in Francia, gli studenti si stanno mobilitando e il 16 e il 17 ottobre scenderemo in piazza in decine di città. Vogliamo dire no al governo Meloni, che spende miliardi nei piani di riarmo mentre la scuola pubblica cade a pezzi. Ci hanno strappato il futuro, ma siamo pronti a riprendercelo».
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