Cermed, Simone Murtas: assicurare ai lavoratori un intervento concreto e tempestivo


Permane una grave incertezza per i lavoratori e le loro famiglie, si rende urgente un intervento coordinato delle istituzioni
Cermed, Simone Murtas: assicurare ai lavoratori un intervento concreto e tempestivo

La crisi della Cermed, La Ceramica Mediterranea S.p.A. con sede a Guspini azienda produttrice di gres porcellanato che occupa tra indotto e occupazione diretta complessivamente circa 120 dipendenti, un'eccellenza industriale nel Medio Campidano, vive un momento di particolare crisi dove aleggia lo spettro della definitiva chiusura. Una grave crisi economico-finanziaria legata soprattutto all'impennata dei costi energetici e delle materie prime. La politica si mobilita così come si evince dalla mozione presentata al Presidente  e al Segretario Generale del Medio Campidano da alcuni consiglieri provinciali primo firmatario Simone Murtas. 

Spett.le presidente della Provincia del Medio Campidano Al Segretario generale della Provincia del Medio Campidano PEC: protocollo@cen.provincia.medio... Mozione a sostegno dei lavoratori della Ceramica Mediterranea e per la salvaguardia dello stabilimento di Guspini.
  Premesso che La Ceramica Mediterranea S.p.A. — Cermed, con sede e stabilimento a Guspini, costituisce una realtà industriale di rilievo per il Medio Campidano, con ricadute sull'occupazione, sull'indotto e sull'economia del territorio; Con sentenza n. 109/2026, pronunciata il 12 ottobre 2026 e pubblicata il 13 ottobre 2026, il Tribunale di Cagliari ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale della società, nominando curatore il dott. Manuel Mereu; II Tribunale ha accertato lo stato d' insolvenza della società, rilevando, tra gli elementi a sostegno della decisione, la sospensione dell'attività produttiva e l'incapacità della società di riprenderla per mancanza di liquidità; L' apertura della procedura determina una situazione di grave incertezza per i lavoratori e le loro famiglie, rendendo urgente un intervento coordinato delle istituzioni; Considerato che Le conseguenze della crisi superano i confini del Comune di Guspini e interessano l'intero Medio Campidano, già segnato da difficoltà occupazionali e dalla progressiva riduzione delle opportunità di La perdita di un ulteriore presidio industriale rischia di aggravare l'impoverimento delle comunità e i fenomeni di spopolamento; Le competenze e l'esperienza dei lavoratori, insieme al patrimonio produttivo dello stabilimento, rappresentano un valore da preservare attraverso ogni iniziativa utile a favorire una possibile ripresa dell'attività; Ritenuto necessario Assicurare ai lavoratori e alle loro famiglie un sostegno concreto e tempestivo, evitando, per quanto possibile, che rimangano senza forme di tutela del reddito; Affiancare alle misure immediate di tutela del reddito un impegno istituzionale finalizzato alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla ricerca di una prospettiva produttiva per lo stabilimento; Promuovere un'azione coordinata tra Regione, Provincia, Comuni interessati, organizzazioni sindacali e organi della procedura. nel rispetto delie rispettive competenze, definendo gli interventi da realizzare e i relativi tempi di attuazione; Tutto ciò premesso, il Consiglio provinciale impegna il presidente della provincia:
 — Ad attivarsi presso la presidenza della Regione e gli Assessorati regionali dell'Industria e del Lavoro affinché, in raccordo con le amministrazioni e gli enti nazionali competenti, siano individuati gli ammortizzatori sociali applicabili ai lavoratori della Cermed e siano adottati tempestivamente gli atti necessari alla loro attivazione, riducendo i tempi di accesso alle prestazioni ed evitando che i lavoratoti rimangano privi di sostegno al reddito;
 — Ad attivarsi presso la Regione affinché siano individuate e destinate, nel rispetto della normativa vigente, risorse regionali per interventi straordinari a sostegno dei lavoratori della Cermed e delle loro famiglie, qualora si trovino senza reddito o subiscano una significativa riduzione delle entrate;
 — A promuovere un incontro urgente con la Presidenza della Regione e gli Assessorati regionali dell'Industria e del Lavoro, coinvolgendo i Comuni interessati, le organizzazioni sindacali e il curatore, per concordare gli interventi da realizzare, i soggetti chiamati ad attuarli e i relativi tempi;
 — A sollecitare la Regione, in raccordo con il curatore e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a promuovere la ricerca di soggetti industriali interessati a rilevare e rilanciare lo stabilimento, favorendo proposte sostenibili che pongano al centro la salvaguardia dei posti di lavoro e delle professionalità presenti, compatibilmente con la procedura in corso; 
— A richiedere che i servizi competenti, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, forniscano ai lavoratori assistenza per accedere alle prestazioni spettanti e tutelare i propri crediti di lavoro; a promuovere inoltre, attraverso ASPAL e i servizi regionali per il lavoro, eventuali percorsi di aggiornamento professionale e ricollocazione, qualora gli sviluppi della vertenza li rendano necessari, mantenendo prioritario l'obiettivo della ripresa produttiva e della salvaguardia dei posti di lavoro nello stabilimento;
 — A riferire al Consiglio provinciale, entro trenta giorni dall'approvazione della presente mozione, sulle richieste trasmesse, sugli incontri svolti e sugli impegni assunti dagli interlocutori istituzionali, assicurando successivi aggiornamenti in occasione di sviluppi rilevanti;
 — A trasmettere la presente mozione alla Presidenza della Regione, agli Assessorati regionali dell'Industria e del Lavoro, al Presidente del Consiglio regionale, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai Comuni del Medio Campidano, al curatore e alle organizzazioni sindacali interessate.

 

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