Cinque Comuni in rete per promuovere il turismo


Un progetto del Gal Campidano, presieduto da Stefano Musanti, per far scoprire ai turisti una Sardegna autentica fatta di tradizioni e sapori
Cinque Comuni in rete per promuovere il turismo

Far scoprire ai turisti una Sardegna autentica, fatta di tradizioni, saperi, rituali antichi e sapori partendo dai prodotti della terra con un’accoglienza accurata. È questa la finalità del progetto del Gal Campidano (ha la sua sede a San Gavino), che ha coinvolto i centri di Pabillonis, Sardara, Villasor, Serramanna e la stessa San Gavino, vale a dire cinque dei dieci comuni del Gruppo di Azione Locale grazie a un finanziamento di 135mila euro a Comune (675mila euro in tutto).

Stefano Musanti, presidente del Gal CampidanoIn pochi mesi sono stati raccolti tutti i dati delle strutture di accoglienza dei cinque centri del Campidano, dei ristoranti, delle aziende agricole e dei siti di interesse da visitare. Così per ogni paese è stato realizzato un sito web che farà riferimento a un unico portale che indicherà per la prima volta in modo unitario la ‘Destinazione Campidano’.

 

Ne è entusiasta Stefano Musanti, presidente del Gal ed ex sindaco di San Gavino: «Abbiamo portato avanti - spiega - un progetto di promozione turistica, che punta sulla valorizzazione dell’agrifood. Siamo riusciti a mettere a sistema un intero territorio per promuovere puntualmente tutti i portatori di interesse, le offerte della gastronomia, delle realtà artigianali, agricole. Il portale Visitcampidano.it. riunisce questi cinque Comuni del Gal ma poi inseriremo anche gli altri. puntiamo su un turismo lento con un circuito a dimensione d’uomo dove ci si può muovere da un’azienda all’altra. Abbiamo progettato e attivato una Dms (Destination Management System), aggregando l’offerta turistica di un territorio.Per ogni paese è stato creato un simpatico e colorato assistente virtuale che parte dalle peculiarità del Comune: Pingiadedda per Pabillonis, Casty per Villasor, Sorgi per Sardara, Cioffu per Serramanna e Zaffy per San Gavino».

 

SARDARA È felicissimo Antonio Mameli, assessore al turismo del Comune di Sardara: «Il progetto del Gal permette a ogni comune di esporre le proprie capacità attrattive, turistiche, religiose e culturali. Tutti insieme avremo maggior capacità di trattenere gli ospiti per più tempo e avremo una maggior possibilità di valorizzazione».

 

PABILLONIS Entusiasta anche Stefano Cruccas, assessore alla cultura di Pabillonis: «Il progetto mira a mettere in risalto le peculiarità del nostro territorio. Pabillonis fonda le sue radici nella produzione di manufatti in argilla, il nome de “Sa bidda de is pingiadas” è nei secoli, il nostro principale biglietto da visita. Ma il nostro paese offre anche tanto altro: ricettività, cultura, storia e tradizioni. Venite a visitare Pabillonis, non ve ne pentirete».

Turisti giapponesi a San Gavino Monreale

SERRAMANNA Per Gabriele Littera, sindaco di Serramanna è stato avviato questo percorso di promozione del Campidano come destinazione turistica: «Il nostro territorio ha degli attrattori interessanti per tante tipologie di turisti e di visitatori. Abbiamo messo in rete e realizzato un portale dedicato dove tutta la comunità è coinvolta con le associazioni, con le organizzazioni che si occupano di eventi e di diverse attività. Siamo convinti che questa sinergia tra gli operatori possa portare risultati importanti. Così iniziamo a promuovere il nostro territorio per le bellezze che lo caratterizzano, per gli aspetti ambientali, le architetture tradizionali, il cibo e le produzioni agricole».

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