Dal 31 ottobre seconda tappa di Saboris Antigus a Selegas


31 ottobre e 1° novembre, due giorni dedicati alle produzioni locali, alla gastronomia, all'artigianato, alla musica e alle tradizioni popolari
Dal 31 ottobre seconda tappa di Saboris Antigus a Selegas

 

Sarà Selegas a ospitare, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, la seconda tappa della 13ª edizione di Saboris Antigus, la manifestazione che unisce nove comuni della Trexenta e del Sarcidano nel segno di “Gusto e Territori. Protagonisti in prima persona”. Due giornate dedicate alle produzioni locali, alla gastronomia, all'artigianato, alla musica e alle tradizioni popolari, con un programma ricco di appuntamenti che animeranno il centro storico del paese dal mattino fino alla sera.

Per entrambe le giornate, dalle 9, apriranno gli stand espositivi, con prodotti tipici, degustazioni e dimostrazioni di artigianato locale e antichi mestieri. Sarà inoltre possibile partecipare alle visite culturali per scoprire le case padronali e i punti d'interesse del paese, la chiesa di Sant'Anna e San Gioacchino, il Museo d'Arte Sacra e il tour dei murales. A Casa Puddu saranno ospitate le esposizioni di quadri a cura delle Janas de Oje, mentre a Sa Ziminera sarà possibile visitare la mostra fotografica “100 anime”, a cura di Lorenzo Naitza, inaugurata alle 10 di sabato e nuovamente visitabile domenica.

La giornata di sabato 31 ottobre entrerà nel vivo dalle 10con lo spettacolo itinerante che vedrà protagonisti la fisarmonica di Marco Sollai, l'organetto di Andrea Sollai e le launeddas di Tonio Loi. Alle 11, in piazza Emilio Lussu, spazio alla degustazione del pane, mentre dalle 12.30 i punti ristoro offriranno la possibilità di pranzare con le specialità del territorio. Nel pomeriggio, alle 14, piazza Imperiale ospiterà una Fisa Live con Marco Marroccu.

Dalle 15.30, le vie del paese saranno animate dalla musica itinerante dei Fantasias de Ballos. Alle 16, al Giardino del Gusto, nell'area dell'ex Comune Vecchio, è in programma un laboratorio con degustazione di su Gateau. Alle 18:00, nella parrocchia di Sant'Anna e San Gioacchino, sarà celebrata la Santa Messa, mentre piazza Imperiale ospiterà uno spettacolo musicale con i Bertas. La giornata si concluderà alle 18 con Is Animeddas, rievocazione di un'antica tradizione paesana che coinvolgerà anche i bambini di Selegas.

Domenica 1° novembre il programma riprenderà dalle 9 con l'apertura degli stand e le visite culturali. Alle 9.30, al Giardino del Gusto, sarà possibile partecipare alla colazione s'antiga con degustazione del flandilatte. Dalle 10, sul fronte della piazza Dea Madre, l'azienda agricola Cuore di Mulargia di Anna Maria Cabiddu proporrà un laboratorio con degustazione del miele. Sempre alle 10, a Sa Ziminera, sarà nuovamente visitabile la mostra fotografica “100 anime”. Le vie del paese ospiteranno inoltre uno spettacolo itinerante e una sfilata con le musiche di Marco Sollai, Andrea Sollai e Tonio Loi, accompagnati dalle launeddas.

Alle 11, nella parrocchia di Sant'Anna e San Gioacchino, sarà celebrata la Santa Messa. Alla stessa ora, al Giardino del Gusto, si terrà un laboratorio con degustazione del formaggio, mentre in piazza Emilio Lussu tornerà l'appuntamento con il pane. Dalle 12.30 sarà possibile pranzare nei punti ristoro del paese.

Il pomeriggio domenicale proseguirà alle 14.30 al Giardino del Gusto con un laboratorio e una degustazione delle pardule. Alle 15:30, le vie del paese saranno attraversate dalla sfilata delle maschere della tradizione sarda, con la partecipazione dei Mamuthones di Mamoiada e dei Mamutzones di Samugheo. Dalle 16 sono previste attività di animazione per bambini a cura di Let's Rox Animazione, mentre dalle 16.30 spazio ai Truccabimbi con l'associazione Insieme per Elena.

Dalle 17, piazza Imperiale farà da cornice allo spettacolo musicale con Maria Luisa Congiu in concerto e i Fantasias de Ballos. A chiudere la due giorni di festa, alle 18.30, sarà uno spettacolo pirotecnico con i fuochi d'artificio.

Con la tappa di Selegas, Saboris Antigus prosegue il suo viaggio nella Trexenta e nel Sarcidano, valorizzando le produzioni locali, i sapori della tradizione e il patrimonio culturale dei paesi coinvolti. Un percorso che mette al centro le comunità, le loro storie e le persone che custodiscono e tramandano saperi e identità del territorio.

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