more
>
Venerdì 9 dicembre al teatro Sant'Eusebio in via Quintino Sella a Cagliari (quartiere di Is Mirrionis) si concluderà il progetto contro la diffusione del gioco d’azzardo IS MIRRIONIS 2016 – rovinarsi è un gioco che ha coinvolto gli studenti e i loro genitori dell’istituto comprensivo Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa.

Alle 21.00 andrà in scena lo spettacolo G.A.P. rovinarsi è un gioco sul quale il progetto è incentrato, dedicato ai genitori degli studenti, ai sostenitori che hanno reso possibile il progetto attraverso la piattaforma buonacausa.org e a chiunque voglia venire a vedere che tipo di lavoro abbiamo fatto finora con i ragazzi delle scuole del quartiere di Is Mirrionis, della città e di tutta la Sardegna. “GAP/ rovinarsi è un gioco” nasce sull'eco di una notizia in cronaca, la testimonianza di un giocatore che come in un gioco di specchi sembra riflettersi in molte vicende simili, ciascuna diversa e particolare, ma accomunate dall'impossibilità, o meglio l'estrema difficoltà di vincere una tentazione, di uscire da una spirale pericolosa e spesso fatale, in cui alle perdite di denaro si unisce la solitudine, il segreto e la vergogna del “vizio”. La scrittura drammaturgica è il frutto di un attento lavoro di ricerca e documentazione – condotto sul campo con interviste, documentazione da publicazioni e giornali, analisi di dati, ricostruzioni di contesti per una visione complessiva di un fenomeno che dilaga sottotraccia, tra festose réclames che promettono ricchezza e fortuna, e la realtà di chi “per gioco” perde la pensione o lo stipendio, brucia sussidi e perfino borse di studio, l'ipoteca sulla casa, rovinando sé stesso e la propria famiglia.
Il brivido del gioco - per alcuni, o forse per molti – è come una droga, anzi “è” una droga: il piacere del rischio, l'ebbrezza di una vincita e ancor più l'ansia di rifarsi, inducono un meccanismo pericoloso di “dipendenza” per cui chi gioca non può smettere, perso in una giostra di emozioni o nell'ipnosi del videopoker e delle varie slot machines, sedotto dalla scommessa del poker online o dalla breve suspense di un “Gratta e Vinci” come da quella del Lotto e del Superenalotto con tutte le loro varianti, stregato dal giro della roulette, convinto che la dea bendata estrarrà questa volta, o la prossima, il suo biglietto vincente.
La pièce teatrale contemporanea, scarna ed essenziale porta in scena il dramma di un uomo finalmente consapevole, al termine di un viaggio agli inferi, della propria fragilità, dell'esser stato vittima volontaria di un inganno, quell'illusione di cambiar vita con una semplice vincita che è poi diventata un'ossessione, con catene di debiti e soprattutto lo sconvolgimento della vita familiare tra sotterfugi e bugie, il fallimento del suo matrimonio, la perdita del lavoro e la fine di molte amicizie.
© Riproduzione riservata