Guspini, alla fonte di Sa Tella: un piccolo gesto di civiltà da Terralba


A Guspini, alla fonte Sa Tella, un gesto semplice, ma dal grande valore umano, che ci ricorda quanto siano importanti il rispetto, l'onestà e l'attenzione verso gli altri.
Guspini, alla fonte di Sa Tella: un piccolo gesto di civiltà da Terralba

In un mondo in cui troppo spesso prevalgono l'indifferenza e l'egoismo, una famiglia di Terralba lascia un messaggio attaccato con nastro carta e scritto a mano in due contenitori, presumibilmente dimenticati da terzi alla fonte.

Ci sono gesti che non fanno rumore, che non finiscono sulle prime pagine dei giornali e che, forse, qualcuno considererebbe persino banali. Ma quando li vedi scaldano il cuore e fanno piacere a prescindere. Sono proprio questi piccoli episodi e gesti a ricordarci che, nonostante tutto, esistono ancora persone capaci di pensare agli altri, di rispettare ciò che non appartiene loro e di compiere una buona azione senza aspettarsi nulla in cambio.

È quanto accaduto all'ingresso di Guspini, presso la fonte Sa Tella, luogo frequentato quotidianamente da tante persone che vi si recano per rifornirsi di acqua potabile.

Attaccate ad alcune lattine presumibilmente dimenticate da altre persone che si sono recate alla fonte, è comparso un messaggio lasciato da una famiglia di Terralba, così si firmano. Poche parole, ma dal significato importante e un invito rivolto a chi non ne è il proprietario a non prenderle. Un gesto di rispetto verso persone sconosciute. Un piccolo esempio di onestà e senso civico che, proprio per la sua semplicità, merita di essere raccontato.

Gentilezza e altruismo che sorprendono

Perché ciò che dovrebbe essere normale, oggi, troppo spesso finisce per sorprenderci… Viviamo in una società nella quale sembra quasi che ognuno debba pensare esclusivamente a sé stesso. Capita di vedere persone che trovano un oggetto smarrito e, anziché cercare di restituirlo, se ne appropriano senza troppi scrupoli. C'è chi parcheggia davanti a uno scivolo per disabili perché deve fermarsi “soltanto cinque minuti” e va di fretta, chi abbandona rifiuti lungo le strade o nelle campagne senza curarsi dell'ambiente e di chi passerà dopo né del pericolo per la fauna, chi vede un anziano in difficoltà e tira dritto, magari fingendo di non accorgersene. C'è chi salta la fila, chi lascia sporchi gli spazi comuni, chi non trova neppure il tempo di tenere aperta una porta a una persona con le mani occupate. C'è chi, davanti a un piccolo problema che riguarda qualcun altro, si limita a pensare “non è affar mio”. È il menefreghismo quotidiano, quello che non sempre provoca grandi danni immediati, ma che lentamente impoverisce i rapporti umani e ci abitua a considerare l'indifferenza una cosa normale.

Per fortuna, però, esiste anche un'altra società: quella che spesso non fa notizia, ma che continua a regalarci un sorriso e ricordarci che al mondo esistono ancora persone che custodiscono valori più importanti. È la società di chi trova un portafoglio e lo restituisce con tutto il suo contenuto, magari anche dando priorità alla ricerca ricerca del suo legittimo proprietario prima ancora di consegnare il tutto alle forze dell'ordine. Chi aiuta un anziano a portare le borse della spesa, chi si ferma per soccorrere un automobilista in difficoltà, chi lascia un ombrello a disposizione di uno sconosciuto durante un improvviso acquazzone. Esiste anche “questa società” fatta di persone che raccolgono un rifiuto anche se non sono state loro a gettarlo, che cedono il posto a chi ne ha bisogno, che dedicano qualche minuto ad ascoltare una persona sola o che, semplicemente, salutano con un sorriso e un buongiorno sincero.

Gesti piccoli, a volte piccolissimi quasi invisibili, ma capaci di rendere più bella la giornata di qualcuno e, soprattutto, di ricordarci che la gentilezza non è una debolezza né qualcosa di difficile da conservare e esternare, bensì una forma di rispetto e di forza morale.

Il messaggio lasciato alla fonte “Sa Tella” dalla famiglia di Terralba, scritto anche a mano, quindi dedicando maggiore tempo e importanza, appartiene proprio a questa categoria di gesti.

Quei contenitori probabilmente dimenticati da qualcuno, avrebbero potuto essere ignorati, qualcun altro avrebbe potuto portarli via, pensando che nessuno sarebbe tornato a cercarle. Invece, una famiglia ha scelto di dedicare un momento del proprio tempo per qualcosa che non le apparteneva. Non conosciamo i protagonisti, né sappiamo se il proprietario tornerà a prenderli e recuperare quanto dimenticato alla fonte. Ma questo non cambia il valore dell'episodio: oggi raccontiamo il gesto, quella gentilezza e altruismo che, con questa azione, dimostrano di non essersi estinti.

Perché la vera gentilezza non ha bisogno di conoscere il nome di chi la compie, proprio come il messaggio lasciato in queste taniche.

E forse è proprio questo l'aspetto più bello della vicenda: persone di Terralba che, trovandosi a Guspini, mostrano attenzione verso uno sconosciuto, senza alcun interesse personale. Un esempio di quei valori che un tempo venivano insegnati fin da bambini, nelle famiglie, nelle scuole e nelle nostre comunità: non prendere ciò che non è tuo, rispettare gli altri, comportarti con gli sconosciuti come vorresti che gli altri si comportassero con te. 

Valori che non dovrebbero mai passare di moda.

Sarebbe bello se episodi simili smettessero di sorprenderci, perché significherebbe che il rispetto, l'onestà e l'altruismo sono tornati a essere la normalità.

Nel frattempo, però, a noi piace anche raccontarli perché anche questo è importante.
Non soltanto per “ringraziare” chi li compie, ma anche perché il buon esempio può essere contagioso.

Alla famiglia o alla singola persona di Terralba va dunque un sincero plauso.

Non per aver compiuto un'impresa straordinaria, ma per aver fatto una cosa semplice, giusta e profondamente civile.

In fondo, per rendere migliore il mondo in cui viviamo non servono sempre grandi azioni… A volte bastano un po' di attenzione, qualche parola scritta a mano su un messaggio e la volontà di non voltarsi dall'altra parte. Alla fonte Sa Tella, oltre all'acqua che ogni giorno richiama tante persone, questa volta abbiamo trovato idealmente anche qualcosa di prezioso: una piccola, limpida testimonianza di umanità.

Perché, fortunatamente, la gentilezza esiste ancora e quando la incontriamo, vale sempre la pena fermarsi, riconoscerla e raccontarla.

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