Guspini: No del Ministero sulla pratica “AgriSardegna”


Il Centrosinistra per Guspini e il Partito Democratico soddisfatti per il No del Mase per il parco agrivoltaico "AgriSardegna", previsto a valle di Arcuentu
Guspini: No del Ministero sulla pratica “AgriSardegna”

Rinnovabili e tutela del territorio: parere negativo del Ministero sulla pratica “AgriSardegna”.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Centrosinistra per Guspini e del Partito Democratico.

Il Centrosinistra per Guspini e il Partito Democratico accolgono con profonda soddisfazione la notizia del parere negativo espresso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sulla pratica relativa al progetto per il parco agrivoltaico "AgriSardegna", previsto a valle di Arcuentu, nel territorio comunale di Guspini. Questo fondamentale risultato rappresenta la dimostrazione concreta dell’efficacia del lavoro meticoloso, serio e costante portato avanti dall'Amministrazione e dalle forze politiche di centrosinistra nel corso della passata consiliatura. 

«Mentre c’è chi specula a tavolino senza nemmeno venire a confrontarsi a casa nostra, noi ribadiamo un concetto fondamentale: siamo assolutamente a favore della giusta transizione energetica, quella vera, pulita e rispettosa dei contesti locali», sottolineano i rappresentanti di Centrosinistra per Guspini e PD. «Siamo tuttavia fermamente contrari alla speculazione energetica. Gli impianti devono essere sostenibili e realmente accettabili per la comunità, non calati dall’alto da parte di società senza scrupoli inclini alla sola logica del profitto e incuranti del futuro del nostro territorio».

 L'azione amministrativa e politica si è tradotta in atti e interventi concreti: * Opposizione tecnica puntuale: per ogni impianto e ogni procedura presentata, sono state studiate a fondo le carte e redatte dettagliate osservazioni inviate tempestivamente al Ministero e agli enti competenti a difesa delle campagne e del tessuto socio-economico; * Eccezioni urbanistiche e ambientali: è stata evidenziata l’incompatibilità con la zona agricola E2 del PUC, il forte consumo di suolo fertile, gli impatti cumulativi devastanti (oltre 1200 ettari e un milione di pannelli coinvolti nei vari progetti) e i rischi per la biodiversità e le specie protette; * Salvaguardia del patrimonio archeologico e identitario: sono stati posti sotto tutela i contesti storico-archeologici di pregio, tra cui le necropoli e le tombe dei giganti (Nurecci, Muru Orta, Sa Ceroxina, Terra Moi, Tuppa Burellu); * Difesa dell’economia reale: è stato protetto un comparto agricolo e zootecnico che conta oltre 200 aziende, 40.000 capi ovini e la produzione di Pecorino Doc, risorse che non possono essere immolate sull'altare di rendite finanziarie speculative. Un passaggio politico e istituzionale decisivo è stato segnato dalla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 del 14 maggio 2024 («NO alla speculazione energetica e ai mega impianti sul territorio di Guspini»), approvata all’unanimità con 16 voti favorevoli su 16.

«La competenza, lo studio approfondito dei dossier e la presenza istituzionale ripagano sempre», concludono dal Centrosinistra e dal PD. «Continueremo a vigilare con la massima determinazione per garantire un futuro in cui il territorio di Guspini sia protagonista diretto delle scelte energetiche e non debba mai subire decisioni calate dall’alto.»

 

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