Guspini: Session X di Diego Dessì dedicato agli artisti emergenti


Session X vuole dare agli artisti emergenti spazio, visibilità e la possibilità di crescere, provando a portarli in eventi e locali sempre più grandi
Guspini: Session X di Diego Dessì dedicato agli artisti emergenti

Diego DessìDal melodico degli anni Cinquanta al rock, al pop e alla musica elettronica di fine secolo scorso, fino al rap, alla trap e all'hip hop di oggi, che parlano il linguaggio delle nuove generazioni e “governano” playlist e social. La musica ha accompagnato l'evoluzione di intere generazioni.

La musica non è soltanto intrattenimento. Da sempre accompagna i momenti più importanti della storia, racconta emozioni, paure e speranze. I meno giovani hanno ben presente come la musica, durante i conflitti che hanno segnato gli ultimi decenni del Novecento in diverse parti del mondo, sia diventata uno strumento per attirare l'attenzione sui drammi della guerra e invocare la pace tra i popoli.

Imagine di John Lennon e Blowin' in the Wind di Bob Dylan, conosciute e cantate in tutto il mondo, ma anche La guerra di Piero di Fabrizio De André e Auschwitz di Francesco Guccini, sono solo alcune delle canzoni che hanno rappresentato importanti richiami alla pace nello scenario musicale internazionale e italiano.

Cambiano i linguaggi, gli strumenti e i modi di ascoltare, ma non cambia la voglia dei giovani di salire su un palco e raccontare il proprio tempo attraverso la musica. Una passione che, però, si scontra spesso con la scarsità di spazi dedicati alle esibizioni dal vivo.

«Dietro ogni artista emergente c'è un talento che chiede solo di essere ascoltato. Eppure, per chi muove i primi passi nella scena rap e trap, gli spazi in cui esibirsi dal vivo sono pochi, e quasi mai pensati per valorizzare questo genere» dichiara Diego Dessì, 27 anni, nato e cresciuto a Guspini, studente universitario all’ultimo anno di Scienze della Comunicazione, ideatore e fondatore di Session X, il format dedicato agli artisti emergenti.

Cos’è Session X e come nasce?

«Fin da piccolo ho avuto una grande passione per la musica, che per diversi anni ho vissuto in prima persona, facendola. Facendo musica ho visto da vicino quanto sia difficile, per un artista emergente, trovare spazio. I locali organizzano raramente serate pensate apposta per questo genere, e uscire dal Medio Campidano è ancora più complicato se non si hanno conoscenze. Da questa difficoltà è nata l'idea. Ho iniziato organizzando alcune date per amici in qualche bar. Quelle serate mi hanno fatto capire che c'era davvero bisogno di uno spazio dedicato, e a maggio ho deciso di trasformare l'idea in un vero format: Session X. A spingermi è stata la voglia di tutti questi ragazzi, la stessa che avevo io: farsi sentire, suonare, farsi conoscere e far arrivare la propria musica alle orecchie di tutti. Session X vuole dare agli artisti emergenti spazio, visibilità e la possibilità di crescere, ma anche aiutarli sul fronte del booking, provando a portarli in eventi e locali sempre più grandi. SessionX, con il roster Tia, Atze, Karma, Kanji, Mc, Asip, Gabri, Lil Kidd, Madj - Producer: Aitchel, offre ai locali una formula completa: organizzazione, creazione dell'evento e grafica. Un format già pronto, che porta serate nuove e un pubblico giovane».

A chi è indirizzato?

«Session X è dedicato al rap, alla trap e all'hip hop. Il rap è un genere in cui i testi vengono recitati a ritmo su una base musicale, e racconta in prima persona vita, emozioni ed esperienze di chi scrive. La trap ne è un'evoluzione. L'hip hop è la cultura più ampia da cui queste musiche discendono, fatta anche di stile, linguaggio e modo di vivere la musica. Il pubblico delle serate è soprattutto giovane, ma accanto ai ragazzi ci sono anche gli appassionati del genere, che seguono la scena e vengono ad ascoltare i nuovi artisti».

Evento organizzato da Session X

Il suo ruolo all’interno di Session X?

«Mi occupo di proporre il format, insieme agli artisti, a locali, bar, eventi, discoteche e ovunque si possa fare musica dal vivo. Curo le scalette e la selezione dei brani e cerco continuamente nuovi contatti, per offrire agli artisti sempre più occasioni».

Quanto ha contribuito il corso di laurea che sta portando a termine nella scelta del progetto?

«Scienze della Comunicazione è stato fondamentale, mi ha aiutato in molti ambiti. Essendomi immatricolato diversi anni dopo il diploma, ho imparato tanto, dall'utilizzo di programmi diversi al marketing, fino alla comunicazione in generale, sia sui social sia fuori».

Il suo obiettivo?

«Il mio obiettivo è che Session X diventi una realtà per chiunque abbia quella voglia di farsi sentire: un punto di riferimento per la scena emergente, dentro e fuori il Medio Campidano».

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