Guspini, un museo per le statuine di Neapolis


di Lorenzo Argiolas
Nell’agosto scorso, all’Antiquarium Arborense di Oristano, è stata inaugurata una mostra sui “Devoti e Sofferenti” di Neapolis. Si tratta di un gruppo di statuine votive, ritrovate nell’antica città portuale in territorio di Guspini. Sono oltre 500 i pezzi ritrovati negli anni e ora custoditi presso diversi complessi museali e collezioni private. In occasione dell’inaugurazione della mostra l’archeologo Raimondo Zucca ha illustrato il ritrovamento delle statuine e il loro significato. Zucca si è fatto anche promotore della proposta di raccogliere tutte le statuine presso un’unica struttura museale. Una questione di cui si è interessato anche il gruppo archeologico Neapolis, attivo da oltre 35 anni: «Il nostro pensiero - spiega il presidente Gianni Sirigu - coincide con quello del professor Zucca. Sarebbe bello se le statuine, ora dislocate in diversi complessi museali, venissero esposte tutte qui a Guspini. Chiaramente nel rispetto delle predisposizioni dettate dalla Soprintendenza». La proposta è condivisa anche dall’ex sindaco Tarcisio Agus che ha indirizzato una lettera agli amministratori locali. «Se mi è permesso, raccogliendo anche il pensiero di molti, le figurine puniche di Neapolis potrebbero trovare accoglienza nell’ampio spazio del Montegranatico, quale attestazione importante della storia locale» scrive Agus. Lo storico locale Marino Melis concorda sull’idea: «Stiamo cercando di costituire un comitato per sensibilizzare i cittadini e interloquire con le istituzioni, da cui non possiamo prescindere. Ci sono tante iniziative per la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, andrebbero raccolte per un maggior coordinamento».  

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