La storia de Il Nuovo Cammino viene da lontano, dal 1948, ma ci sono tappe che meritano una sosta speciale.
Oggi vogliamo fermarci per ripercorrere insieme, in particolare, il momento della ripresa dopo una lunga pausa.
Vogliamo ricordare dunque gli ultimi trent’anni del nostro giornale: un trentennio ricco di esperienze, di volti e di storie che raccontano la bellezza di un cammino condiviso.
È l'occasione per ritrovare il senso profondo del ruolo che ci siamo ritagliati nell'informazione locale, mantenendo sempre viva la vicinanza al territorio, l'attenzione alle comunità e il nostro sguardo cristiano sul mondo.
Questo appuntamento nasce per ringraziare di cuore tutte le persone che si sono messe a servizio con passione e dedizione.
Allo stesso tempo, vogliamo guardare insieme al futuro e alle nuove sfide che il mondo della comunicazione ci pone davanti.
Per condividere questo momento di festa e di riflessione, l’appuntamento è fissato ad Ales il 6 novembre, nel Teatro San Luigi, alle 16,30.
La serata si aprirà con la preghiera iniziale, a cui seguiranno le parole del nostro vescovo Roberto, da sempre guida e incoraggiamento nel proseguire il nostro cammino, e i saluti di don Stefano Mallocci, presidente della Fondazione Santa Mariaquas, che porta avanti questo progetto editoriale al servizio della diocesi. L’incontro entrerà poi nel vivo delle grandi tematiche dell'informazione attuale grazie al contributo di Simona Scioni, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, che offrirà una riflessione sulle nuove sfide del giornalismo contemporaneo.
Spazio poi al cuore pulsante della nostra testata: le toccanti testimonianze di ieri e di oggi dei collaboratori e dei testimoni che rappresentano i reali pilastri de Il Nuovo Cammino.
La seconda parte della serata si sposterà negli spazi del Museo Diocesano Museo Diocesano di Arte Sacra, dove sarà inaugurata una mostra che propone un affascinante viaggio nel passato a partire dai primi del ’900, riscoprendo le riviste che hanno gettato i semi dell’informazione ecclesiale locale prima della svolta impressa nel 1948 da Mons. Tedde.
Attraverso annali, articoli d'archivio, scatti d'epoca, volti familiari e ricordi più recenti, si potrà ripercorrere la storia del giornale fino ai giorni nostri. La mostra sarà visitabile fino al 29 novembre, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
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