In Sardegna deve nascere la scuola dei fantini


Nonostante la solidità del comparto, l’ippica sarda soffre una scarsa attenzione culturale da parte dei non addetti ai lavori
In Sardegna deve nascere la scuola dei fantini

La Sardegna esprime da anni figure di eccellenza nel mondo dell’ippica, confermando la maturità e la competitività del comparto. Andrea Atzeni continua a distinguersi a Hong Kong, dove ha raggiunto quota 60 vittorie stagionali, superando il precedente record personale di 58 successi. Allo stesso tempo, Giovanni Atzeni ha riportato alla vittoria la contrada dell’Aquila nel Palio di Siena 2026, interrompendo un digiuno che durava da 34 anni, montando il cavallo Diodoro.

Questi risultati non sono episodi isolati: la Sardegna può contare su numerosi professionisti di livello internazionale, attivi nelle diverse specializzazioni della filiera ippica. A tali competenze si affianca una zootecnia di qualità, con allevamenti e linee genetiche che garantiscono standard elevati, continuità professionale e una base solida per ogni progetto di valorizzazione del settore.
 

UNA CRITICITÀ CULTURALE DA SUPERARE

Nonostante la solidità del comparto, l’ippica sarda soffre una scarsa attenzione culturale da parte dei non addetti ai lavori. Questa mancanza di consapevolezza limita la capacità di programmare interventi strutturali e impedisce la nascita di una Scuola nazionale per fantini e professioni ippiche, che sarebbe pienamente alla portata della Sardegna.

UNA PROPOSTA CONCRETA: LA SCUOLA NAZIONALE A VILLACIDRO

Andrea AtzeniLa Regione dispone già delle infrastrutture necessarie. La Scuola professionale agraria di Villacidro, situata in prossimità dell’ippodromo, rappresenta una sede ideale per ospitare un polo formativo dedicato all’ippica. Una sua riconversione permetterebbe di:

- formare fantini, addestratori, tecnici di scuderia, operatori ippodromi e professionisti della filiera;

- offrire percorsi con sbocchi occupazionali reali nel mercato nazionale e internazionale;

- integrare formazione teorica, pratica e competizioni in un unico sistema territoriale;

- valorizzare l’ippodromo realizzato con fondi regionali, ampliandone funzioni e attrattività.

 

 

 

 

BENEFICI ATTESI PER IL TERRITORIO

Giovanni Atzeni

L’istituzione di una Scuola nazionale dell’ippica in Sardegna produrrebbe effetti positivi su più livelli:

- rafforzamento della filiera e delle competenze professionali;

- incremento dell’occupazione giovanile in un settore ad alta specializzazione;

- valorizzazione delle strutture esistenti, evitando sprechi e sottoutilizzo;

- maggiore presenza della Sardegna nel circuito ippico nazionale;

- ricadute economiche e culturali per il Medio Campidano e per l’intera regione.

 

 

UNA VISIONE ISTITUZIONALE DI LUNGO PERIODO

La Sardegna ha già tutto ciò che serve: competenze, tradizione, strutture, risultati sportivi e qualità zootecnica. 
Occorre ora un intervento istituzionale mirato, capace di trasformare queste risorse in un progetto stabile, riconosciuto e sostenuto. 
La creazione della Scuola nazionale dell’ippica sarebbe un passo decisivo per consolidare un comparto che ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli e che può diventare un ulteriore motore di sviluppo strategico per la regione.

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