Inaugurato il parco tematico della terra cruda


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>In occasione della terza edizione di “Giardini aperti”, è stato inaugurato il nuovo Parco Tematico della Terra Cruda. «Uno spazio verde di oltre 13.000 mq in cui incontrarsi o stare soli, camminare, correre, parlare, ascoltare, leggere, scrivere, riposare, pensare, sognare...», sostiene l’amministrazione di Samassi, suscitando parecchie critiche da parte dei cittadini, per le somme investite e il risultato ottenuto.

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Questo progetto, come ricorda il sindaco Enrico Pusceddu, è stato realizzato più di dieci anni fa e nel corso degli anni ha incontrato numerose difficoltà.  «L’intervento nasce sulle aree che nel 2006 furono individuate per la realizzazione di un piccolo teatro comunale e per degli spazi da destinarsi alle attività artigianali (finanziati con fondi del Bando Civis e con risorse della legge 37). I sopraggiunti vincoli del nuovo Piano di Assetto idrogeologico hanno portato l’Amministrazione a rimodulare il progetto. Per cui il finanziamento del bando Civis è stato salvaguardato e destinato alla realizzazione di un nuovo Auditorium comunale da realizzarsi in area non vincolate dal PAI (sono in corso le richieste agli Enti proposti per l’avvio dell’acquisizione delle nuove aree), mentre i fondi della legge 37 sono stati utilizzati per realizzare il Parco».

Il comune di Samassi è, dunque, riuscito nell’impresa di salvaguardare, impegnare e spendere le risorse ferme nelle casse da oltre un decennio. Pusceddu, infatti, rivela che il rischio di vedersi definanziati gli interventi era altissimo, ma si è riusciti a riprogrammare l’intervento senza rinunciare alle priorità della comunità: uno spazio per le attività associative e culturali (l’Auditorium) e un grande spazio verde per riqualificare le aree  che per effetto dei vincoli rischiavano d’essere abbandonate da tutti.

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Le polemiche sono nate durante i lavori e nel giorno dell’inaugurazione definitiva.

I costi sono stati di circa 500.000 euro, ma, il tutto non è ancora concluso a breve partirà il secondo lotto dei lavori per la realizzazione dell’illuminazione pubblica e per il sistema di drenaggio delle acque piovane nella porzione più bassa. Per il momento la zona verde pensata per bambini e ragazzi sta diventando un luogo di ritrovo per giovani con il bisogno di nascondere le loro abitudini poco lecite, vista la mancanza di illuminazione e la possibilità di celarsi fra gli affranti realizzati in tale struttura.

Carola Onnis

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