Troppe vite spezzate nella provinciale 62 che collega San Gavino Monreale a Sardara e che anche di recente è stata teatro di un incidente mortale a poche centinaia di metri dall’ospedale. Così la provincia del Medio Campidano vuole mettere fine a questa situazione e compie un importante traguardo verso l’ammodernamento di questa strada, infrastruttura strategica per la viabilità e la sicurezza del territorio. Lo rimarca la vicepresidente Maura Boi: «Abbiamo approvato il documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip), un atto fondamentale che definisce gli obiettivi, le linee guida e gli indirizzi tecnici per la successiva fase progettuale dell’intervento. Questo documento rappresenta il primo passo concreto verso un’infrastruttura più sicura e moderna, in linea con le esigenze di cittadini e imprese del territorio».
L’intervento, dal valore complessivo di 22,2 milioni di euro, prevede una suddivisione delle risorse tra lavori e sicurezza (13,9 milioni di euro) e fase progettuale (2,5 milioni di euro). L’approvazione del DIP consente ora di procedere con trasparenza e precisione, rispettando tutte le fasi tecniche e amministrative necessarie. «L’approvazione di questo documento - sottolinea Maura Boi - è un risultato importante per il nostro territorio. Questa strada rappresenta un collegamento fondamentale per la mobilità quotidiana di migliaia di cittadini e per lo sviluppo economico della zona. Con questo atto, diamo avvio a un percorso strutturato che ci porterà a garantire maggiore sicurezza, fluidità e accessibilità per tutti gli utenti della strada. Ringrazio l’intera amministrazione provinciale, i tecnici e tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo traguardo. Ora, con determinazione, procederemo verso le fasi successive, consapevoli dell’impegno che ci attende per assicurare un’opera all’altezza delle esigenze del Medio Campidano».
Intanto i sindaci di San Gavino Stefano Altea e Sardara Giorgio Zucca chiedono interventi immediati per la sicurezza della strada vista la situazione di emergenza.
«Dopo l’ennesimo grave incidente - denuncia il primo cittadino di Sardara Giorgio Zucca - si ha la sensazione che ancora una volta stia per calare il silenzio su una situazione che da troppi anni attende risposte concrete. Negli anni, a ogni incidente grave, si è tornati a parlare della pericolosità dell’arteria, salvo poi dimenticarsene dopo pochi giorni. Tra le soluzioni adottate vi fu persino la riduzione del limite di velocità a 50 chilometri all’ora, un provvedimento che non ha certamente risolto le criticità strutturali della strada».
Successivamente la Provincia è intervenuta con il rifacimento del manto stradale e l’installazione di guard-rail che, in molti tratti, ha eliminato le aree di sosta e le banchine, trasformando la carreggiata in una sorta di “gabbia” che continua a destare forti preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza. «La strada provinciale è un’arteria fondamentale per il territorio: vi transitano quotidianamente autobus che trasportano studenti e lavoratori diretti all’area industriale di Villacidro, mezzi pesanti, ambulanze e tutto il traffico diretto all’ospedale di San Gavino Monreale. Per questo motivo propongo l’apertura immediata di un tavolo istituzionale tra Provincia, Comune di Sardara e Comune di San Gavino Monreale, finalizzato ad adottare misure urgenti e a programmare interventi strutturali».
Sulla stessa linea il sindaco di San Gavino Stefano Altea: «La provinciale per Sardara ha un traffico notevole ed è necessario un intervento di raddoppio anche in vista dell’apertura del nuovo ospedale».
© Riproduzione riservata