La collana "Capitani coraggiosi" prende ancora più consistenza con la storia che andiamo a raccontare in questo numero e la spiegazione la troviamo in quello che Giovanni Pudda, per tutti Sig. Nino, ha fatto per raggiungere il suo obiettivo.
Come già accaduto nel narrare la vita imprenditoriale di personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia cittadina, contestualizzando i fatti, Sig. Nino è stato veramente coraggioso.
Nasce nel 1922 a Berchidda e giovanissimo si arruola in polizia. In forza alla questura di Cagliari, nel 1955 viene mandato in servizio di ordine pubblico a Carbonia, dove i minatori sono in sciopero per denunciare le condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare.
Durante questo periodo conosce Elia Cruccas, giovanissima e graziosa ragazza guspinese, figlia di Cesare Cruccas, minatore, trasferitosi con la famiglia nel centro sulcitano per motivi di lavoro.
Dopo un brevissimo fidanzamento la giovane coppia decide di sposarsi, ma una norma interna della polizia non lo consente se non prima del compimento di una certa età.
Il giovane Nino non ci pensa due volte. Per amore toglie la divisa abbandonando di fatto "il pane sicuro dello Stato" e il 25 agosto del 1956 porta all'altare la sua amata Elia.
La proverbiale determinazione del giovane Pudda fa sì che il 19 ottobre dello stesso anno ottenga la licenza per l'apertura di un'agenzia pubblica d'affari che spaziava dagli annunci pubblicitari alle ordinanze comunali, all'emissione dei biglietti per le navi, per gli aerei e per il trasporto sui mezzi pubblici, come non ricordare a tale proposito “le corriere della Sita e della Columbus”.
Si potrebbe definire questo momento lo spartiacque tra l'antico e il nuovo sul fronte della comunicazione locale.
Si passa da "Su banditori" tipica figura che girava per le strade del paese con una trombetta in ottone, per richiamare l'attenzione dei cittadini e annunciare le comunicazioni comunali, a una forma più evoluta costituita da un impianto radio amplificato con degli altoparlanti. Questi ultimi, posizionati in cima a delle altissime torri in ferro, dislocate in più punti del paese. Famosa e visibile fino a qualche anno fa, quella situata all'incrocio tra via Gramsci e via Zeppara.
Il lungimirante ex poliziotto apre la prima agenzia in via San Nicolò 1, di fronte alle ex "loggette" del mercato civico e vi installa il telefono pubblico, quando questo straordinario apparecchio era un lusso che solo le famiglie più abbienti potevano permettersi di avere in casa.
Siamo in pieno boom economico e questo strumento avrebbe consentito alle migliaia di guspinesi che abbandonavano il paese natio in cerca di fortuna, di comunicare con i parenti rimasti nel centro minerario.
Nino Pudda è diventato oramai un punto di riferimento per tutto il circondario con le sue molteplici attività.
Nel 1959 Nino Pudda sposta gli uffici nell’attuale locale, in Via Gramsci 18. Gli affari vanno a gonfie vele e aumentano, come pure il numero dei componenti della famiglia. Nascono Salvatore e Cesare e sarà proprio il primo genito a seguire le orme paterne entrando giovanissimo nell'azienda di famiglia.
Quando l'anziano ma sempre brillante Sig. Nino decide di "appendere gli affari al chiodo" il giovane Tore, forte dell'esperienza acquisita e con la vitalità e il dinamismo che lo ha sempre caratterizzato, gli consentirà di traghettare la nuova Gusviaggi senza problemi, supportato in questa fase dalla valida, costante e preziosa collaborazione della giovane moglie Anna Maria Pitzeri.
«Dagli anni settanta e fino al novanta», dichiara Tore Pudda, «lo sviluppo turistico vive la fase di maggiore espansione. Le offerte sul mercato nazionale e internazionale abbondano soprattutto per merito di tour operator e al comparto croceristico che sono in grado di offrire proposte alle quali anche la classe medio bassa può accedere. A fine anni novanta le compagnie low cost cominciano ad avere un grosso peso nel settore, cambia il modo di viaggiare e l’azienda è di grande aiuto a chi si interfaccia a questo nuovo modo di viaggiare. Poi è cominciata la fase calante», continua Pudda, «e la crisi si è fatta sentire anche per noi. Abbiamo potuto resistere grazie alla nostra clientela fidelizzata che ha sempre apprezzato la serietà e la professionalità dei nostri servizi». La passione per questo mondo contagia in modo particolare Alice, una delle figlie di Tore e Anna che ha sempre collaborato in agenzia, compatibilmente con gli impegni scolastici. Prima di entrare a tempo pieno e prendere le redini dell'azienda di famiglia, nel momento in cui il padre decide di cedere lo scettro, consegue la laurea in giurisprudenza con la tesi in diritto e legislazione del turismo.
Al fine di perfezionare l'inglese, Alice si trasferisce all'estero per nove mesi. Dal 2015 la portabandiera della terza generazione dei Pudda opera sotto la nuova ragione sociale di Pudda Viaggi srl, viene nominata vice presidente regionale della Federazione italiana agenzie di viaggi e turismo (FIAVET) ed è chiamata a far parte del direttivo giovani imprenditori sud Sardegna .
«La grande forza di un'azienda familiare», afferma Alice Pudda, «sta nel fatto che all'esperienza dei nostri genitori, si unisce la nostra spinta innovativa. Come me vedo altri giovani che prendono le redini delle aziende di famiglia e a loro mi sento di dire di non avere paura, abbiamo delle eccellenze in mano e siamo in grado di portare avanti i nostri progetti». «Se per alcuni Internet ha penalizzato le agenzie di viaggio», continua la giovane imprenditrice, «a mio avviso è uno straordinario complice che ci rende più efficienti e ci aiuta anche meglio a capire le reali esigenze del cliente che quando arriva in agenzia ha già le idee più chiare essendosi documentato. Il famoso slogan del "turista fai da te" è sempre di moda, anche se vediamo un grande ritorno in agenzia, per non parlare del fenomeno abbastanza diffuso dell’abusivismo, benché esista una normativa molto chiara in merito».
Cosa si sente di dire ai suoi coetanei in cerca di quel lavoro che nella zona latita?
«Dobbiamo credere nel nostro territorio e tornarci dopo aver visto il mondo. Sarà sicuramente più semplice portare knowhow e trasformarlo in realtà. La crescita economica passa anche dalle nostre scelte quotidiane, facciamo girare l'economia locale, ne gioveremo tutti. Al costante aggiornamento professionale abbiamo ora accostato il rinnovo dei locali, servendoci di aziende del territorio. Il 6 settembre abbiamo organizzato un evento per trasmettere questi messaggi, festeggiare e celebrare insieme a voi la nostra realtà fatta di persone e non di byte».
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