Monumenti Aperti 2026, San Gavino apre le porte della sua storia


Il 16 e 17 maggio San Gavino Monreale ospita Monumenti Aperti 2026 con chiese, musei, archeologia industriale, murales e attività culturali diffuse.
Monumenti Aperti 2026, San Gavino apre le porte della sua storia

Sabato 16 e domenica 17 maggio San Gavino Monreale parteciperà alla trentesima edizione di Monumenti Aperti con un fine settimana dedicato alla scoperta della storia, dell’arte e dell’identità del paese.

Tra le pianure del Medio Campidano, il centro offrirà ai visitatori un percorso che intreccia spiritualità, memoria industriale, architettura in terra cruda e creatività contemporanea, valorizzando il patrimonio culturale custodito dalla comunità locale.

Durante le due giornate sarà possibile visitare numerosi siti di interesse storico e culturale, tra cui la chiesa di San Gavino Martire, la chiesa di Santa Chiara, il convento di Santa Lucia, la chiesa di Santa Teresa, la Fonderia di San Gavino, il museo Due Fonderie e la casa museo Dona Màxima. In programma anche l’apertura del museo del Coltello Nuccio Delunas e di altri spazi rappresentativi della storia cittadina.

Accanto alle visite guidate sono previste diverse attività collaterali dedicate alla tradizione, alla musica e all’arte. Il programma comprende la Festa di Sant’Isidoro, Campu Linus, le esibizioni della Banda Musicale Città di San Gavino Monreale, il tour dei murales e laboratori artistici dedicati alla pittura murale.

L’iniziativa si inserisce nel calendario regionale di Monumenti Aperti, manifestazione nata per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole, delle associazioni e dei volontari.

 

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