Pabillonis, bonificato il canale Sa gora de s’Arriu Mannu


Il corso d’acqua, che raccoglie parte delle acque piovane di alcune strade del centro abitato, restò ostruito dopo l’uragano del 26/27 ottobre 2024
Pabillonis, bonificato il canale Sa gora de s’Arriu Mannu

Terminati i lavori di disostruzione del canale di scolo, prolungamento di via Lamarmora, detto anche sa gora de S’Arriu Mannu. 
L’impresa incaricata, che aveva iniziato l’intervento nel mese di settembre, ha ultimato la pulizia e la rimozione dei detriti che avevano ostruito l’importante corso d’acqua che raccoglie anche parte delle acque piovane di alcune strade del centro abitato. 

Sa Gora de s’Arriu Mannu, che dà il nome anche all’omonimo bixinau di via Lamarmora, uno dei più antichi del paese, nel passato aveva particolare importanza. La sorgente o risorgiva o falda acquifera ha origine nella zona de Sa Tanca (terreni del cav. Guglielmo Saba), costeggia i cortili (is ortus) delle case de su bixinau de Campusantu (via Parini) e si univa poi, nei pressi del vecchio serbatoio dell’acquedotto comunale, con l’acqua che fuoriusciva da sa Mitza de su Rieddu, da cui prende il nome anche de Sa Cora de Su Rieddu. Nel passato, il corso d’acqua aveva una certa portata e le donnedel vicinato lavavano anche i panni ed era guadabile con i carri, mentre per i pedoni esisteva un ponticello in mattoni, realizzato alla fine del 1800, poi distrutto negli anni Settanta/Ottanta del secolo scorso. Negli stessi anni il corso d’acqua venne tombato e dopo aver attraversato un ponticello sulla strada per Guspini, continuava in via Volta per immettersi in via Lamarmora o in su bixinau de S’Arriu Mannu. Lungo questo percorso, sa gora raccoglieva le acque piovane e in parte anche quelle bianche delle abitazioni che venivano poi convogliate e sfociavano nel fiume Malu nei pressi de su Ponti de Sa taba. Un lungo percorso e di particolare importanza anche per la sicurezza delle abitazioni e delle strade periferiche e dei terreni agricoli che gravitano lungo il suo percorso. 

È in queste prospettive che l’amministrazione comunale ha provveduto alla pulizia del canale, eliminando i detriti di diverso tipo che lo avevano ostruito rendendo meno scorrevole il flusso dell’acqua, soprattutto dopo l’evento catastrofico dell’alluvione del 26 e 27 ottobre del 2024. Nel territorio del comune di Pabillonis, infatti, a causa delle piogge persistenti si erano verificati: lo straripamento del Riu Malu e di altri torrenti minori con conseguenti allagamenti di case private in area urbana, di terreni agricoli e la forza violenta dell’acqua aveva generato, in prossimità del depuratore fognario, il crollo del ponte denominato “ponte sa taula”, oltre al danneggiamento di diverse strade rurali. Le abbondanti e persistenti piogge avevano causato anche difficoltà di deflusso dell’acqua lungo i canali di scolo e le cunette stradali, con conseguenti allagamenti di alcune abitazioni private e zone periferiche. 

Per questo evento eccezionale, il comune, il 31 ottobre 2024 aveva dichiarato lo stato di calamità naturale e la Regione Sardegna aveva attribuito, per le spese di primo intervento, un finanziamento di 170 mila euro per danni al patrimonio pubblico. Di questa somma, una parte è stata utilizzata per la rimozione del ponte crollato, in località “Bau Sa Taula” e il resto per la disostruzione dei canali di scolo nei punti nevralgici di confluenza in area urbana e nell’agro, con particolare attenzione alla via Cagliari, via Volta e per la via Lamarmora, appunto. Per i lavori di questo intervento, che sono stati affidati alla ditta Scavi Serpi di Serpi Valentino di Guspini, è stata impegnata la spesa complessiva di 16.989 euro.

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