Pabillonis, donati alla parrocchia dieci ventilatori


Il generoso gesto è dei fratelli Zurru con l’intento di mitigare l’afa nelle giornate estive durante le funzioni religiose
Pabillonis, donati alla parrocchia dieci ventilatori

Le giornate afose di questi mesi estivi e le temperature estreme che caratterizzano ormai la vita quotidiana, sia all’esterno sia dentro le abitazioni prive di condizionatori o ventilatori, stanno mettendo a dura prova il benessere e la salute delle persone. L'afa estiva, infatti, è spossante, toglie ogni energia ed è pericolosa anche per la salute soprattutto degli anziani, poiché quando le temperature salgono e l'umidità è alta, anche le attività della vita quotidiana, sociale e culturale, ma anche religiosa ne risentono. Questo problema investe anche i luoghi di culto e neppure la penombra, lo spessore dei muri, garantiscono un ambiente fresco e vivibile in questi edifici sacri. È il caso della chiesa parrocchiale Beata Vergine della Neve che, pur avendo queste caratteristiche strutturali, è soggetta in questo periodo di caldo, ad alte temperature che mettono a dura prova anche “la devozione” dei fedeli. Realizzata tra la fine del sec. XVI e gli inizi del ‘600, in origine era una piccola struttura a croce latina che nel corso dei secoli, con l’intervento dei vari rettori, venne ampliata fino all’assetto attuale.

La copertura a volta, anche se particolarmente alta, non facilita, certo, la dispersione della temperatura che purtroppo si diffonde in tutta la struttura. Se il problema si riscontra in occasione della messa quotidiana nei giorni feriali, la situazione si aggrava nei giorni festivi, quando i fedeli sono più numerosi specialmente per le feste religiose, i matrimoni e i funerali. È proprio in occasione di uno di questi eventi che si è riscontrata la necessità, anzi si è sentita l’esigenza di ovviare a questo inconveniente, con un gesto benefico e altruistico. Tutto è partito, infatti, da un’esperienza personale di un concittadino che lo ha portato a prendere questa decisione. «Nel mese di luglio ero presente alle esequie di un giovane compaesano, mancato all’improvviso, e che aveva destato tanta commozione nella comunità e per questo motivo la chiesa era strapiena e non si poteva respirare e si stava malissimo», racconta Davide Zurru, un giovane imprenditore del paese che insieme al fratello Marco ha deciso di fare qualcosa per la comunità. «Purtroppo, per i vincoli architettonici che tutelano gli edifici sacri, non si poteva intervenire con azioni complesse e strutturali, perciò si è ovviato con la fornitura gratuita di dieci grossi ventilatori che, almeno, attenuano il disagio del caldo», spiega ancora il benefattore. Un gesto generoso, confermato anche dal parroco don Fidele che per questo, ha voluto ringraziare e mettere in evidenza questo atto di generosità. «Davide è venuto a messa e faceva molto caldo. Senza aria condizionata, non si poteva stare dentro. Alla fine della messa, mi ha chiesto se poteva regalare qualche ventilatore alla parrocchia. Ho accettato e l'ho ringraziato con profonda gratitudine. Si tratta di un significativo gesto di carità nei confronti dell'intera comunità. Che Dio benedica abbondantemente tutta la sua famiglia e la loro attività».

Il gesto benefico è stato molto apprezzato anche dai fedeli, che hanno commentato positivamente il “regalo” dei dieci ventilatori ora posizionati nelle diverse cappelle dell’edificio religioso.

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