Si è spento all’età di 90 anni Antonio Sanna, una figura importante nell’ambito dell’artigianato sardo in Sardegna. Una vita intensa e ricca di vicissitudini ha caratterizzato l’esistenza del noto artigiano di Pabillonis. Nonostante fosse in pensione ormai da alcuni anni, la sua presenza era sempre costante nel laboratorio di famiglia dove l’attività era seguita dai figli Marco e Roberto. Un’attività che ha sempre caratterizzato la famiglia Sanna per i souvenir venduti soprattutto nelle località turistiche più rinomate della Sardegna per la gioia dei turisti che tornando a casa avevano il piacere di portare un bel ricordo della nostra isola firmato dall'artigiano di Pabillonis che dal padre Bainzu, nativo di Sennori, ne aveva ereditato le qualità artistiche. Una scuola nata sul finire dell'800 e portata avanti fino ai giorni nostri con la stessa passione dai discendenti della famiglia fino ad Antonio che l'ha trasmessa con la stessa passione ai figli. l'attività era nata per la produzione dei “cibirus” e “sedazzus”, molto ricercati nelle diverse fasi della preparazione della semina e della raccolta dei prodotti agricoli e in particolar modo per la cernita dei legumi, dei cereali e per la lavorazione della farina per panificare.
Una vita dura e piena di sacrifici che costringeva la famigliola a spostarsi con un carro trainato da un cavallo e restare fuori casa per seguire le sagre o le festività religiose dei vari paesi sardi, nelle quali la famiglia Sanna era sempre presente. Diventato ormai anziano Bainzu, cedette l'attività al figlio Antonio, che per facilitare gli spostamenti, sostituì il vecchio mezzo di trasporto con un motocarro, questo non bastò però per far fronte alle nuove difficoltà imposte dal cambiare dei tempi e dai bisogni delle famiglie che non utilizzarono più quei prodotti. Il mancato guadagno costrinse Antonio ad abbandonare la Sardegna per cercare fortuna nella penisola ma il lavoro trovato in fabbrica non gli dava le soddisfazioni che aveva provato con il lavoro imparato da ragazzo, questo lo portò a riprendere in mano i vecchi attrezzi del mestiere per diversificare i prodotti che lo hanno poi reso noto. non fu una scelta facile anche perchè ai quattro figli nati a Torino, se ne aggiunsero altri tre, che aumentarono i bisogni e i problemi economici della famiglia. La volontà, la determinazione e gli sforzi sovrumani premiarono la caparbietà dell’artigiano, che ben presto, con felice intuizione, trasformò il settore produttivo, seguendo le indicazioni dell’economia legata al turismo in Sardegna, che richiedeva souvenir e oggetti vari, da vendere al turista, non trascurando però quelli articoli tradizionali che, insieme all’utilizzo pratico, servivano anche come arredamento della casa, nello stile così detto “rustico”. Un’evoluzione d’altronde a cui hanno contribuito anche i figli Marco, Roberto e le figlie, che avendo sofferto le problematiche familiari, le ha stimolate a contribuire per la crescita dell’azienda senza trascurare gli studi. Un ruolo importante ebbe anche la moglie Delia che gestiva il negozio delle vendite al minuto di questi prodotti. Attualmente il Centro di Artigianato Sardo dei Sanna presenta un vasto campionario anche questi commercializzati in molti negozi di souvenir della Sardegna. Un riconoscimento particolare è avvenuto alcuni anni fa quando il paese di Pabillonis è stato invitato ad Asola (Mantova), a rappresentare la Sardegna nella Fiera Internazionale di Artigianato, e in Belgio dove i prodotti presentati dalla ditta pabillonese ebbero un successo strepitoso e richiamò migliaia di visitatori. Oggi l'attività produttiva e commerciale è seguita da Roberto e Marco Sanna che avranno la responsabilità di mantenere alto il prestigio creato dall'indimenticabile Antonio. la cui scomparsa lascia un vuoto nella comunità pabillonese.
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