Pabillonis, si è svolta domenica 19 la prima pedalata ecologica Pingiadas Bike


di Dario Frau
Neppure il freddo pungente della mattinata ha frenato l’entusiasmo dei partecipanti alla prima pedalata ecologica Pingiadas Bike, che si è svolta domenica 19. Alla manifestazione di promozione sportiva, organizzata dall’Asd Pingiadas bike, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e autorizzata dalla Federazione ciclistica italiana, quaranta gli iscritti con alcune decine di partecipanti al nastro di partenza, di cui 14 di fuori paese. L’iniziativa, che ha interessato una parte del percorso del Parco Archeologico comunale, era aperta a tutti, senza alcun limite di età. Tra questi appassionati, molti erano bambini: una sorpresa ma anche una bella soddisfazione per gli organizzatori che hanno raggiunto lo scopo di incoraggiare le nuove generazioni alla pratica sportiva e all’apprezzamento dell’ambiente naturalistico e storico dove si è svolto il percorso tra strade rurali e territori di importante interesse archeologico. Storia, ambiente e cultura, questi i punti salienti del programma: le rovine del nuraghe San Lussorio, le fertili campagne del paese e la tradizione storica de Is Pngiadas. La partenza dal monumento dedicato agli antichi artigiani degli utensili come is “tianus” (tegami) e “is pingiadas” (pentole), sono una testimonianza dell’antica arte della terracotta che a Pabillonis aveva un’importanza fondamentale nei secoli scorsi e nel recente passato, con un commercio che interessava tutta l’Isola. Il programma predisposto dal presidente dell’Ads Pingiadas Bike, Francesco Pisanu, prevedeva il raduno alle 9, presso Is Pingiadas e partenza alle 9.30 con il  percorso che ha interessato diverse strade del paese per poi immettersi nella strada rurale fino a San Lussorio. Qui l’organizzazione ha predisposto una breve sosta e offerto un rinfresco a tutti i partecipanti.Subito dopo il ritorno.Percorrendo lo stesso itinerario dell’andata,gli atleti,sono arrivati al monumento de is Pingiadas,in via Sardegna,stanchi,ma gratificati della splendida impresa compiuta.

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