Polemiche sullo sfratto ai volontari del 118


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>È polemica a Sardara per la delibera di giunta che dispone lo sgombero del servizio 118, gestito dalla cooperativa sociale “Red Soccorso”, dal locale della Casa Caddeo in via Cagliari. <Abbiamo revocato il locale alla cooperativa – ha spiegato il sindaco Giuseppe Garau – perché utilizzato saltuariamente e perché la società che gestisce il 118 dispone già di una propria sede in viale dei Platani. La ratio è trovare spazi per i gruppi e le associazioni di Sardara>. Dura invece la risposta di Debora Basciu, presidente dell'associazione, che spiega di essere stati costretti da dicembre 2013 a pagare “senza alcun contributo comunale o da altri enti” un affitto di 400 euro mensili, “in quanto i locali della Casa Caddeo non sono agibili per il servizio svolto”. <Il sindaco ci accusa di non aver bisogno dei locali gratuiti, in quanto usufruiamo di un contributo della Asl – spiega Basciu – Ma facciamo presente che con quel contributo paghiamo l'affitto, il carburante, le assicurazioni del mezzo e dei soci, le divise che costano 250 euro ognuna, i corsi di soccorso per trauma e uso defibrillatori che hanno un costo di 240 euro per socio, materiale sanitario (guanti, garze, bende..) e mettiamo soldi da parte, perché ogni sei anni dobbiamo cambiare l'ambulanza che costa circa 60mila euro. Negli ultimi cinque anni la nostra associazione ha svolto circa tremila interventi di emergenza di cui il 50 percento solo nel comune di Sardara. Vista la nostra presenza non gradita da parte del Comune, preferiamo trasferire la postazione in un comune più ospitale e collaborativo nei nostri confronti. Da domani i tempi di arrivo del 118 purtroppo saranno più lunghi, a discapito della vostra salute. Ma evidentemente il sindaco, abitando a Guspini, non ha questo problema, in quanto lì l'ambulanza c'è>. In paese, si è mossa anche l'opposizione che ha presentato una mozione da discutere nella prossima seduta consiliare, affinché venga revocata immediatamente la delibera in questione.

Marisa Putzolu

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