Rally Italia Sardegna, dalla Regione 3,5 milioni


Rafforzato il sostegno alla tappa italiana del Mondiale, in programma dall'1° al 4 ottobre. Per la prima volta la Sardegna ospiterà l'ultimo appuntamento del WRC
Rally Italia Sardegna, dalla Regione 3,5 milioni

La Regione rafforza il proprio sostegno al mondo dei rally, mentre il Rally Italia Sardegna si prepara a disputare la sua ultima edizione come tappa italiana del Mondiale WRC. L'impegno economico regionale è stato ribadito ad Alghero durante la conferenza stampa di apertura dell'edizione 2026, alla quale hanno partecipato la presidente Alessandra Todde e il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni.

Il Rally Italia Sardegna, appuntamento italiano del FIA World Rally Championship (WRC), quest'anno sarà per la prima volta la tredicesima e ultima prova del campionato. Dal 2027, invece, la tappa italiana del Mondiale si trasferirà a Roma, dove è prevista fino al 2031. La Sardegna continuerà comunque a sostenere le manifestazioni rallistiche ospitate nell'Isola: la Regione ha già previsto finanziamenti anche per eventi nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2027 e nel 2028. 

«Abbiamo messo a disposizione risorse pubbliche importanti su questo evento internazionale e per noi non è solo un premio, per noi vuol dire economia, vuol dire lavoro, vuol dire passione», ha dichiarato Todde. La presidente ha ricordato il percorso iniziato nel 2004 e il ruolo assunto dalla Sardegna nel Mondiale, soffermandosi anche sulla capacità della manifestazione di mostrare l'Isola oltre la sua dimensione marino-balneare. «Il Rally ha questa capacità, il fatto di poter portare il mondo in Sardegna e la Sardegna fuori».

Todde ha sottolineato anche la novità rappresentata dall'ultima prova del campionato: «Quest'anno abbiamo una grandissima responsabilità, quella di ospitare l'ultima tappa, per la prima volta il campione verrà incoronato in Sardegna e questa è una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi». La presidente ha quindi ribadito la volontà della Regione di sostenere la manifestazione, aggiungendo che «la misura del successo del rally è in buona parte anche la misura del successo della Sardegna».

Sul sostegno economico è intervenuto anche Meloni: «Noi siamo convinti che questo evento sia uno degli eventi più importanti per la nostra regione, per la promozione dello sport e per la promozione turistica nel nostro territorio». L'assessore ha quindi richiamato le ricadute economiche della manifestazione e l'aumento delle risorse regionali: «Riteniamo che le ricadute che porta dal punto di vista economico meritino anche il sostegno da parte della Regione che cresce nel tempo. È cresciuto sotto la nostra amministrazione, è arrivato fino a 3 milioni e mezzo, una cifra importante, garantita in legge adesso nella recente variazione di bilancio fino al 2030».

Per l'edizione 2026 il supporto della Regione sarà anche tecnico. Per la prima volta verrà utilizzata la rete radio regionale nell'ambito dell'accordo operativo sottoscritto tra Regione Sardegna e ACI Sport. Il personale del Servizio Telecomunicazioni in Emergenza e Supporti Direzionali della Protezione civile ha analizzato il tracciato, le aree operative e le esigenze di comunicazione per integrare la rete regionale con il sistema radio della manifestazione.

Inoltre, durante il Rally sarà garantita la presenza di personale tecnico dedicato. Il direttore generale della Protezione civile regionale Mauro Merella ha precisato che il supporto sarà assicurato «senza modificare l'operatività della rete e le sue funzioni a supporto delle ordinarie esigenze di protezione civile e delle comunicazioni di emergenza».

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