San Gavino: consegnata la petizione “Il Capannone x tutti”


La petizione, promossa da un comitato spontaneo e firmata da 519 cittadini, è stata depositata all'ufficio protocollo del Comune
San Gavino: consegnata la petizione “Il Capannone x tutti”

Sono 519 le firme raccolte e consegnate al Comune di San Gavino Monreale nell'ambito della campagna civica “Il Capannone x tutti”. La petizione popolare, predisposta ai sensi dell'articolo 38 dello Statuto comunale, è stata formalmente depositata all'Ufficio Protocollo.

L'iniziativa, promossa da un comitato spontaneo i cui portavoce sono Lorenzo Argiolas e Angelica Caboni, nasce dalla discussione avviata nei mesi scorsi sul futuro del Capannone Polivalente di piazzale Falcone e Borsellino, struttura individuata dall'Amministrazione comunale per la realizzazione di un nuovo spazio destinato alle attività legate alla costruzione dei carri allegorici del Carnevale.

La richiesta contenuta nella petizione è quella di valutare una soluzione alternativa che consenta di mantenere il capannone a disposizione delle funzioni che oggi svolge per la comunità. La struttura viene infatti utilizzata per attività sportive ed è inoltre individuata dal Piano Comunale di Protezione Civile tra le strutture utilizzabili in caso di emergenza.

La questione è già entrata da mesi nell'attività amministrativa e nel dibattito pubblico. Il Consiglio comunale aveva affrontato, per la prima volta, il tema della realizzazione di una “casa del carnevale” nella seduta aperta del 17 marzo scorso. Successivamente, con deliberazione della Giunta comunale di aprile, è stato approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali relativo all'intervento denominato “Hub multifunzionale San Gavino Monreale”. L'iter è proseguito anche nei mesi successivi. Con una determinazione del primo settembre è stato affidato l’incarico di progettazione esecutiva, direzione dei lavori, misura e contabilità. L'affidamento dell’incarico ammonta a circa 18.000 euro, mentre l'intervento complessivo è inserito in un quadro economico di 200 mila euro.

Parallelamente è proseguita la raccolta firme. «La nostra iniziativa è nata dal confronto con tante persone - spiegano Lorenzo Argiolas e Angelica Caboni - e dalla volontà di utilizzare uno strumento di partecipazione. Il Carnevale Storico Sangavinese rappresenta un patrimonio importante per San Gavino e crediamo che abbia bisogno di una sede adeguata, i tempi sono molto stretti. La questione che abbiamo posto noi è quella di trovare una soluzione senza rinunciare a uno spazio pubblico che svolge già altre funzioni importanti per la comunità». Con la consegna delle firme, la raccolta si è formalmente conclusa. Ora la questione passa all'Amministrazione comunale, alla quale i promotori chiedono un riscontro puntuale e motivato sulle istanze contenute nella petizione.

«Non spetta a noi decidere al posto dell'Amministrazione - aggiungono Argiolas e Caboni - ma oggi consegniamo una richiesta sottoscritta da 519 sangavinesi, lo Statuto prevede che la petizione venga sottoscritta dal 3% della popolazione al 31/12 dell’anno precedente. Ora chiediamo che venga esaminata e che si faccia un passo indietro».

Il deposito della petizione apre quindi una nuova fase della vicenda. Da una parte il procedimento amministrativo per la trasformazione del capannone nel nuovo hub multifunzionale, dall'altra la richiesta sottoscritta dai cittadini affinché venga valutata una soluzione diversa, capace di garantire una sede al Carnevale senza modificare le attuali funzioni della struttura.

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