Dal 25 al 27 settembre arriva nel Medio Campidano il Sanga Book Fest, il Festival letterario di San Gavino Monreale: tre giornate di libri, musica, incontri e performance. Promosso dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e la direzione artistica di Nicola Muscas, il festival sarà ospitato principalmente nella corte di Casa Mereu, con appuntamenti anche nella via dei murales e al Mercato Civico.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Sardegna, del Comune di San Gavino Monreale, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Umanitaria Sardegna. «La prima regola del Sanga Book Fest è stare bene insieme, uscire dai telefoni e ritrovarsi in piazza per ascoltare buone storie e bella musica», spiega il direttore artistico Nicola Muscas, «Abbiamo immaginato una festa gratuita e popolare, aperta a lettrici e lettori di tutte le età, nella quale la leggerezza diventi uno strumento per raccontare anche le complessità del presente». «L'amministrazione è molto contenta del programma realizzato per questa ottava edizione, che sposa la promozione della lettura con altre forme di arte: musicale e non solo. C'è molto entusiasmo e curiosità per un'edizione che si rivela ricca di novità e interesse sia per la qualità degli autori coinvolti che per un format nuovo e accattivante», commenta il sindaco di San Gavino Monreale, Stefano Altea.
Esprime grande entusiasmo anche l'assessore alla Cultura Riccardo Pinna: «Siamo entusiasti dell'ottava edizione del Festival Letterario di San Gavino Monreale, ci siamo arrivati tanto lavoro di progettazione, confronto e scambio per costruire un evento ricco e coinvolgente. Tante le novità, a partire dal nuovo direttore artistico Nicola Muscas, e da una parte dello staff che ci ha accompagnato. Saranno tre giorni di libri, parole, musica, incontri ed emozioni, nel segno della cultura e della voglia di guardare avanti, con grandi nomi del panorama italiano e non solo. Il Festival cresce, cambia e si contamina».
La musica sarà il filo conduttore dell’edizione 2026, accompagnando gli incontri e trasformando il festival in uno spazio di dialogo tra letteratura, canzone d’autore, racconti intimi, performance e la memoria delle grandi storie del passato. Perché la musica, come le storie, da sempre riunisce le comunità e diventa memoria, racconto condiviso, colonna sonora. Le buone canzoni, come i bei romanzi, sono capaci di leggere il mondo, le sue complessità, le sue contraddizioni e i suoi germogli di futuro.

Dal 25 settembre il festival entrerà nel vivo con i concerti itineranti della Banda Musicale di San Gavino Monreale. Alle 19.30 gli incontri di alta letteratura con le giornaliste Annalisa Cuzzocrea (venerdì 25) e Marianna Aprile (sabato 26), e l'attrice Serra Yilmaz (domenica 27).
Alle 20.15 le storie attraverseranno Tor Bella Monaca, Sarajevo e il Friuli con Emiliano Sbaraglia (venerdì 25), Elvira Mujčić e Gigi Riva (sabato 26) e Giada Messetti (domenica 27).
Alle 21 arriveranno i “Racconti con colonna sonora”, performance nelle quali letteratura e musica si mescolano con Riccardo Atzeni e Arrogalla (venerdì 25), Flavio Soriga e Ivana Busu (sabato 26), Paola Pilia, Andrea Lai e Matteo Gallus (domenica 27). Alle 22 spazio a Dente (venerdì 25), Davide Toffolo (sabato 26), Valucre e Bobbi Marcs (domenica 27), in tre serate nelle quali il confine tra talk e concerto diventa volutamente sottile. Dalle 23.15 il Mercato Civico ospiterà ogni sera “Dj set in stato di grazia”: musica, visual e letture di Michela Atzeni tratte dalle opere di Grazia Deledda, a cento anni dal Nobel.
© Riproduzione riservata