Questa volta l’artista presenta “Vene di luce”, un percorso composto da 16 acquerelli dedicati al mondo minerario. Non semplici rappresentazioni, ma un archivio sensoriale fatto di gesti, volti e memorie condivise: linee essenziali e colori asciutti che restituiscono atmosfere e frammenti di vita, riattivando la voce delle miniere e delle persone che le hanno vissute. Un racconto che riaffiora dalla profondità della terra e trasforma il patrimonio minerario sardo in un’esperienza emotiva e visiva.
Nato a Guasila nel 1966, Elio Gola ha intrecciato la passione per l’arte con quella per i minerali fin dall’infanzia. Formatosi nella grafica e nella comunicazione visiva, ha trovato nell’acquerello un linguaggio capace di fondere rigore e leggerezza. In quasi vent’anni di lavoro e ricerca intorno alla miniera di Montevecchio, il suo sguardo si è nutrito di incontri, racconti ed esperienze, trasformando la curiosità in conoscenza e la memoria in pittura.
La mostra sarà allestita nel cortile interno del palazzo comunale, con accesso da via Municipio.
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