Sanluri, si è ripetuta la cena conviviale di via Donatello


L’iniziativa è nata tre anni fa grazie all’idea di alcuni residenti. Erano settantacinque vicini di casa a tavola per riscoprire il piacere di stare insieme
Sanluri, si è ripetuta la cena conviviale di via Donatello

Lo scorso 25 settembre la pineta di via Donatello è diventata il cuore della festa del vicinato, tra cibo condiviso, musica e attenzione all’ambiente.

L’appuntamento conviviale ha visto la partecipazione di settantacinque persone che, riunite in un lungo tavolo apparecchiato, hanno portato tante cose buone da condividere e la voglia di stare insieme.

L’iniziativa è nata tre anni fa grazie all’idea di alcuni residenti, i quali hanno lasciato un messaggio nelle cassette della posta con la proposta che, da subito, ha raccolto una grande partecipazione, cresciuta anno dopo anno. È così che una semplice pineta ha preso vita, diventando uno spazio vissuto, luogo d’incontri e di risate, uno spazio verde da curare e preservare; cura che i cittadini portano avanti anche grazie alla collaborazione del Comune, che ha contribuito alla pulizia dell’area. Per partecipare si contribuisce con una quota simbolica di cinque euro, utile a coprire le spese, ma poi ognuno aggiunge qualcosa da mettere a disposizione degli altri: chi porta una pietanza, chi mette a disposizione tavoli o sedie. Quest’anno non è mancata nemmeno una crostata alla frutta di ben cinque chili, preparata generosamente per l’occasione da un’abitante della zona. L’attenzione all’ambiente accompagna la serata: si portano le posate da casa, si utilizzano piatti ecosostenibili e si mette in pratica la raccolta differenziata, organizzando i contenitori per i diversi rifiuti, in modo che alla fine della festa la pineta viene lasciata pulita, pronta per tornare alla sua quotidianità.

Non solo cibo, ma anche musica, canzoni, una lotteria e persino un inno della festa del vicinato, creato con l’intelligenza artificiale. Tra i protagonisti dell’intrattenimento musicale anche il cantante sanlurese Randagiu Sardu, che fa parte del vicinato e partecipa in prima persona all’iniziativa.

Non una semplice cena dunque, ma una vera e propria festa, risultato di collaborazione e cooperazione. Le bandierine decorative, per esempio, sono state realizzate grazie al lavoro di più volontari: qualcuno ha ritagliato i tessuti, qualcun altro li ha cuciti; mentre altri si sono occupati di sistemare le luci. Al centro di tutto la voglia di essere vicini, nel vero senso della parola, il senso di un tempo: quando conoscersi, aiutarsi e condividere faceva parte della normalità, quando si bussava col sorriso alla porta del vicino per chiedere un po’ di zucchero, dopo che ci si era accorti di averlo finito.

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